
Il Ministero degli Esteri austriaco (BMEIA) ha aggiornato alle 15:00 CET del 6 marzo 2026 le sue indicazioni di sicurezza per il Medio Oriente, dopo che durante la notte diversi aeroporti del Golfo sono stati colpiti da attacchi missilistici. L’allerta mantiene il livello 6 (vietato viaggiare) per Bahrain, Iraq, Iran, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Qatar, Siria e Emirati Arabi Uniti, e il livello 3 (alto rischio) per Oman e Arabia Saudita.
La cellula di crisi del Ministero si riunisce quotidianamente dal 29 febbraio e conta attualmente 17.480 austriaci e familiari diretti registrati nella regione interessata, di cui 1.760 viaggiatori a breve termine. Per agevolare l’uscita dalle aree con ridotta disponibilità di voli commerciali, il Ministero ha organizzato un quarto volo di evacuazione, partito da Abu Dhabi venerdì mattina e previsto in atterraggio a Vienna Schwechat con 244 passeggeri a bordo.
Durante la settimana, due voli da Muscat e uno da Riyadh hanno riportato a casa complessivamente 567 persone, mentre oltre 300 hanno preso autobus organizzati dalla rete delle ambasciate austriache verso Amman e Doha, dove erano disponibili collegamenti successivi. Le autorità invitano tutti gli austriaci già usciti dalla regione a cancellarsi dal database elettronico di viaggio, per concentrare le risorse su chi è ancora a rischio.
I viaggiatori senza posto confermato sono stati invitati a contattare le compagnie aeree e a mantenere flessibilità: il gruppo Lufthansa, inclusa Austrian Airlines, sta aumentando la capacità a breve termine sulle rotte Vienna–Bangkok e altre destinazioni asiatiche per evitare i congesti hub del Golfo.
Per i team di mobilità e trasferimento, le indicazioni hanno effetti immediati: 1) attivare controlli di duty of care per dipendenti o assegnati nelle 11 giurisdizioni con livello 6; 2) deviare i viaggi di lavoro via Istanbul, Singapore o hub europei non coinvolti nei conflitti; 3) prepararsi a controlli di sicurezza più rigorosi nell’area arrivi di Vienna Schwechat, dove è attivo un canale di screening dedicato agli evacuati.
Il Ministero ha segnalato che ulteriori voli di rimpatrio potrebbero essere organizzati se le chiusure dello spazio aereo dovessero prolungarsi. Le aziende sono quindi invitate a monitorare il sito BMEIA e a garantire che i viaggiatori abbiano passaporti austriaci o permessi di soggiorno validi pronti per il pre-clearance, dato che le scadenze per i manifesti possono essere anche di sole sei ore.
La cellula di crisi del Ministero si riunisce quotidianamente dal 29 febbraio e conta attualmente 17.480 austriaci e familiari diretti registrati nella regione interessata, di cui 1.760 viaggiatori a breve termine. Per agevolare l’uscita dalle aree con ridotta disponibilità di voli commerciali, il Ministero ha organizzato un quarto volo di evacuazione, partito da Abu Dhabi venerdì mattina e previsto in atterraggio a Vienna Schwechat con 244 passeggeri a bordo.
Durante la settimana, due voli da Muscat e uno da Riyadh hanno riportato a casa complessivamente 567 persone, mentre oltre 300 hanno preso autobus organizzati dalla rete delle ambasciate austriache verso Amman e Doha, dove erano disponibili collegamenti successivi. Le autorità invitano tutti gli austriaci già usciti dalla regione a cancellarsi dal database elettronico di viaggio, per concentrare le risorse su chi è ancora a rischio.
I viaggiatori senza posto confermato sono stati invitati a contattare le compagnie aeree e a mantenere flessibilità: il gruppo Lufthansa, inclusa Austrian Airlines, sta aumentando la capacità a breve termine sulle rotte Vienna–Bangkok e altre destinazioni asiatiche per evitare i congesti hub del Golfo.
Per i team di mobilità e trasferimento, le indicazioni hanno effetti immediati: 1) attivare controlli di duty of care per dipendenti o assegnati nelle 11 giurisdizioni con livello 6; 2) deviare i viaggi di lavoro via Istanbul, Singapore o hub europei non coinvolti nei conflitti; 3) prepararsi a controlli di sicurezza più rigorosi nell’area arrivi di Vienna Schwechat, dove è attivo un canale di screening dedicato agli evacuati.
Il Ministero ha segnalato che ulteriori voli di rimpatrio potrebbero essere organizzati se le chiusure dello spazio aereo dovessero prolungarsi. Le aziende sono quindi invitate a monitorare il sito BMEIA e a garantire che i viaggiatori abbiano passaporti austriaci o permessi di soggiorno validi pronti per il pre-clearance, dato che le scadenze per i manifesti possono essere anche di sole sei ore.
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