
Il servizio Smartraveller dell’Australia ha emesso un raro bollettino di sicurezza globale il 7 marzo, avvertendo che il conflitto in Iran potrebbe scatenare attacchi imitativi e proteste violente ben oltre la regione. L’allerta invita gli australiani all’estero a “rimanere vigili, evitare manifestazioni e iscriversi agli aggiornamenti”, sottolineando che luoghi frequentati da stranieri—come aeroporti, hotel e centri commerciali—sono obiettivi privilegiati.
Contemporaneamente, il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) ha aperto la registrazione di crisi per Bahrain, Iran, Israele, Kuwait, Libano, Qatar e Emirati Arabi Uniti, segnalando preoccupazione per possibili escalation rapide che potrebbero richiedere evacuazioni assistite. Le compagnie di assicurazione viaggio hanno iniziato a inviare email ai clienti ricordando che le polizze generalmente escludono coperture per disordini legati a guerre, salvo l’acquisto di clausole opzionali.
I consulenti di rischio Control Risks e International SOS registrano un aumento delle richieste da parte di multinazionali australiane con personale in Europa, dove le agenzie di intelligence temono attacchi di ritorsione contro interessi occidentali. Le aziende stanno rivedendo le politiche di viaggio, con diverse società quotate all’ASX che ora richiedono l’approvazione del top management per qualsiasi spostamento in aree ad alto rischio.
Per i viaggiatori per piacere, l’avviso potrebbe complicare i piani per le vacanze di Pasqua. Gli operatori turistici riferiscono che un numero crescente di australiani chiede di modificare gli itinerari europei evitando i centri delle grandi città o di posticipare completamente la partenza. Il DFAT sottolinea che il bollettino è precauzionale, ma insiste sull’importanza che gli australiani all’estero abbiano piani di emergenza qualora la situazione locale peggiorasse rapidamente.
Contemporaneamente, il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) ha aperto la registrazione di crisi per Bahrain, Iran, Israele, Kuwait, Libano, Qatar e Emirati Arabi Uniti, segnalando preoccupazione per possibili escalation rapide che potrebbero richiedere evacuazioni assistite. Le compagnie di assicurazione viaggio hanno iniziato a inviare email ai clienti ricordando che le polizze generalmente escludono coperture per disordini legati a guerre, salvo l’acquisto di clausole opzionali.
I consulenti di rischio Control Risks e International SOS registrano un aumento delle richieste da parte di multinazionali australiane con personale in Europa, dove le agenzie di intelligence temono attacchi di ritorsione contro interessi occidentali. Le aziende stanno rivedendo le politiche di viaggio, con diverse società quotate all’ASX che ora richiedono l’approvazione del top management per qualsiasi spostamento in aree ad alto rischio.
Per i viaggiatori per piacere, l’avviso potrebbe complicare i piani per le vacanze di Pasqua. Gli operatori turistici riferiscono che un numero crescente di australiani chiede di modificare gli itinerari europei evitando i centri delle grandi città o di posticipare completamente la partenza. Il DFAT sottolinea che il bollettino è precauzionale, ma insiste sull’importanza che gli australiani all’estero abbiano piani di emergenza qualora la situazione locale peggiorasse rapidamente.
Fonte: Smartraveller (DFAT)