
Il 6 marzo 2026 il Governo australiano ha confermato che, a partire dal 1° luglio 2026, le soglie salariali minime per i visti sponsorizzati dai datori di lavoro per lavoratori qualificati aumenteranno di circa il 3,8%, in linea con la crescita salariale. La misura riguarda le nuove candidature per il visto Skills in Demand (sottoclasse 482), il visto Skilled Employer Sponsored Regional (sottoclasse 494) e il percorso di residenza permanente Employer Nomination Scheme (sottoclasse 186).
Con l’adeguamento, la soglia per il flusso core-skills passerà da 76.515 AUD a 79.499 AUD, mentre quella per il flusso specialistico ad alto salario salirà da 141.210 AUD a 146.717 AUD. I datori di lavoro regionali che utilizzano il sottoclasse 494 dovranno rispettare la stessa soglia minima dei sponsor metropolitani, a conferma dell’impegno del governo a evitare la concorrenza al ribasso dei salari nelle aree rurali in competizione per i talenti.
I titolari di visti già in essere saranno tutelati, ma i team HR e mobility con candidature in sospeso hanno una finestra ristretta per presentare le domande con le soglie attuali. I consulenti per l’immigrazione consigliano di dare priorità alle offerte di lavoro con salari vicini alla vecchia soglia e di rivedere i budget retributivi per i nuovi assunti da luglio. Sarà inoltre necessario aggiornare le politiche di payroll e mobilità globale affinché le previsioni dei costi delle assegnazioni riflettano il nuovo minimo salariale e i relativi contributi pensionistici.
Le associazioni di categoria accolgono positivamente la modifica, sottolineando che un adeguamento annuale prevedibile evita gli shock politici di aumenti straordinari come quello del 22% imposto nel 2023. Tuttavia, settori con margini ridotti — assistenza agli anziani, ospitalità e sanità regionale — avvertono che anche piccoli incrementi percentuali mettono sotto pressione modelli di staffing già complicati da problemi abitativi e costi della vita elevati. Alcuni datori di lavoro potrebbero valutare concessioni tramite accordi sul lavoro, ma il Dipartimento degli Affari Interni ha annunciato un approccio più rigoroso sulle variazioni delle retribuzioni.
Per i responsabili della mobilità globale, il punto chiave è il timing: le candidature presentate entro il 30 giugno possono ancora fare riferimento alle soglie attuali, mentre per qualsiasi ruolo con inizio previsto dopo il 1° luglio è necessario considerare il nuovo minimo salariale per evitare rifiuti o costose richieste di modifica post-decisione.
Con l’adeguamento, la soglia per il flusso core-skills passerà da 76.515 AUD a 79.499 AUD, mentre quella per il flusso specialistico ad alto salario salirà da 141.210 AUD a 146.717 AUD. I datori di lavoro regionali che utilizzano il sottoclasse 494 dovranno rispettare la stessa soglia minima dei sponsor metropolitani, a conferma dell’impegno del governo a evitare la concorrenza al ribasso dei salari nelle aree rurali in competizione per i talenti.
I titolari di visti già in essere saranno tutelati, ma i team HR e mobility con candidature in sospeso hanno una finestra ristretta per presentare le domande con le soglie attuali. I consulenti per l’immigrazione consigliano di dare priorità alle offerte di lavoro con salari vicini alla vecchia soglia e di rivedere i budget retributivi per i nuovi assunti da luglio. Sarà inoltre necessario aggiornare le politiche di payroll e mobilità globale affinché le previsioni dei costi delle assegnazioni riflettano il nuovo minimo salariale e i relativi contributi pensionistici.
Le associazioni di categoria accolgono positivamente la modifica, sottolineando che un adeguamento annuale prevedibile evita gli shock politici di aumenti straordinari come quello del 22% imposto nel 2023. Tuttavia, settori con margini ridotti — assistenza agli anziani, ospitalità e sanità regionale — avvertono che anche piccoli incrementi percentuali mettono sotto pressione modelli di staffing già complicati da problemi abitativi e costi della vita elevati. Alcuni datori di lavoro potrebbero valutare concessioni tramite accordi sul lavoro, ma il Dipartimento degli Affari Interni ha annunciato un approccio più rigoroso sulle variazioni delle retribuzioni.
Per i responsabili della mobilità globale, il punto chiave è il timing: le candidature presentate entro il 30 giugno possono ancora fare riferimento alle soglie attuali, mentre per qualsiasi ruolo con inizio previsto dopo il 1° luglio è necessario considerare il nuovo minimo salariale per evitare rifiuti o costose richieste di modifica post-decisione.
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