
Il presidente del Consiglio europeo António Costa, nel suo discorso del 7 marzo ad Amburgo, ha sottolineato la rapidità con cui gli Stati membri dell’UE hanno mobilitato risorse navali e aeree per proteggere Cipro dopo l’attacco con droni ad Akrotiri. Ha evidenziato gli schieramenti di Grecia, Francia, Italia e Spagna come prova che l’Unione può garantire la sicurezza dei corridoi di mobilità senza dover ricorrere al comando NATO o statunitense. Pur presentata come un successo difensivo, l’operazione ha implicazioni dirette sulla mobilità globale. La presenza di fregate aggiuntive, aerei AWACS e squadre di evacuazione medica ha rassicurato assicuratori e consulenti di sicurezza aziendale sulla possibilità di mantenere corridoi aerei umanitari e di evacuazione attraverso Cipro, anche in caso di instabilità nelle rotte del Golfo. I tour operator segnalano un costante aumento delle richieste di informazioni da parte dei turisti da quando sono arrivati i mezzi UE. Per le comunità di espatriati, gli schieramenti si traducono in piani di emergenza più solidi. Diverse scuole internazionali hanno ripreso i normali orari, mentre le multinazionali stanno riattivando i viaggi non essenziali, sospesi a causa delle misure di sicurezza rafforzate. L’European Business Association Cyprus (EBAC) accoglie con favore l’effetto deterrente visibile, ma chiede un più dettagliato scambio di informazioni sui rischi nello spazio aereo. Gli analisti avvertono che l’aumento delle forze potrebbe rendere Cipro un obiettivo per minacce asimmetriche; perciò i protocolli di duty-of-care devono restare in stato di allerta elevato. Tuttavia, le parole di Costa indicano l’impegno di Bruxelles a mantenere aperte le vie di trasporto dell’isola, fondamentali per settori che vanno dal turismo all’esplorazione di gas offshore.
Fonte: KNEWS