
Il Ministero federale austriaco per gli Affari europei e internazionali (BMEIA) ha confermato l’8 marzo 2026 che un altro volo speciale da Muscat è atterrato in sicurezza a Vienna con a bordo 45 cittadini austriaci rimpatriati. Il volo, organizzato in collaborazione con le autorità omanite e i partner dell’UE, rappresenta la quinta evacuazione assistita dal governo dall’inizio delle ostilità nella regione, scoppiate a fine febbraio.
In un dettagliato rapporto sulla situazione diffuso alle 14:00 CET, il ministero ha sottolineato che l’intera area mediorientale resta “pericolosa e altamente volatile”. Continuano a essere in vigore avvisi di viaggio di livello 4 – il massimo nella scala a quattro livelli adottata dall’Austria – per Bahrain, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Qatar, Siria e Emirati Arabi Uniti. Per Oman e Arabia Saudita l’avviso è di livello 3 (rischio elevato).
I servizi commerciali dal Golfo stanno riprendendo lentamente, ma il BMEIA invita i cittadini ancora presenti nella regione a utilizzare qualsiasi opzione commerciale disponibile e a cancellarsi dal database di crisi del ministero una volta usciti. Secondo le autorità, circa 1.300 austriaci hanno già lasciato la regione con assistenza consolare: 800 di questi su quattro voli di evacuazione precedenti da Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Altri 100 sono partiti su convogli di autobus coordinati dall’UE attraverso Arabia Saudita e Ungheria.
La cellula di crisi a Vienna è attiva 24 ore su 24, e il personale dell’ambasciata sta inviando squadre mobili negli aeroporti e ai valichi terrestri per facilitare le partenze di viaggiatori vulnerabili, come donne in gravidanza e persone con condizioni mediche.
L’avviso di viaggio ha importanti ripercussioni sulla mobilità aziendale. Le imprese austriache devono sospendere i viaggi, deviare i flussi di merci lontano dai principali hub del Golfo e rivedere le polizze assicurative, poiché la maggior parte delle coperture aziendali esclude i territori di livello 4. Ai responsabili della mobilità globale si raccomanda di aggiornare i piani di evacuazione, mantenere liste di contatto giornaliere per tutti i viaggiatori ed espatriati nella regione e ricordare al personale che il supporto consolare potrebbe essere fortemente limitato in condizioni di livello 4.
Con la revisione dell’avviso prevista “non prima dell’8 marzo”, il BMEIA ha segnalato che un declassamento è improbabile finché non si registrerà una de-escalation duratura. I datori di lavoro con personale a rotazione nei settori dell’energia, delle costruzioni e dei progetti di aiuto nel Golfo dovranno quindi affrontare ancora per diverse settimane sfide complesse in termini di responsabilità e gestione del personale.
In un dettagliato rapporto sulla situazione diffuso alle 14:00 CET, il ministero ha sottolineato che l’intera area mediorientale resta “pericolosa e altamente volatile”. Continuano a essere in vigore avvisi di viaggio di livello 4 – il massimo nella scala a quattro livelli adottata dall’Austria – per Bahrain, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Qatar, Siria e Emirati Arabi Uniti. Per Oman e Arabia Saudita l’avviso è di livello 3 (rischio elevato).
I servizi commerciali dal Golfo stanno riprendendo lentamente, ma il BMEIA invita i cittadini ancora presenti nella regione a utilizzare qualsiasi opzione commerciale disponibile e a cancellarsi dal database di crisi del ministero una volta usciti. Secondo le autorità, circa 1.300 austriaci hanno già lasciato la regione con assistenza consolare: 800 di questi su quattro voli di evacuazione precedenti da Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Altri 100 sono partiti su convogli di autobus coordinati dall’UE attraverso Arabia Saudita e Ungheria.
La cellula di crisi a Vienna è attiva 24 ore su 24, e il personale dell’ambasciata sta inviando squadre mobili negli aeroporti e ai valichi terrestri per facilitare le partenze di viaggiatori vulnerabili, come donne in gravidanza e persone con condizioni mediche.
L’avviso di viaggio ha importanti ripercussioni sulla mobilità aziendale. Le imprese austriache devono sospendere i viaggi, deviare i flussi di merci lontano dai principali hub del Golfo e rivedere le polizze assicurative, poiché la maggior parte delle coperture aziendali esclude i territori di livello 4. Ai responsabili della mobilità globale si raccomanda di aggiornare i piani di evacuazione, mantenere liste di contatto giornaliere per tutti i viaggiatori ed espatriati nella regione e ricordare al personale che il supporto consolare potrebbe essere fortemente limitato in condizioni di livello 4.
Con la revisione dell’avviso prevista “non prima dell’8 marzo”, il BMEIA ha segnalato che un declassamento è improbabile finché non si registrerà una de-escalation duratura. I datori di lavoro con personale a rotazione nei settori dell’energia, delle costruzioni e dei progetti di aiuto nel Golfo dovranno quindi affrontare ancora per diverse settimane sfide complesse in termini di responsabilità e gestione del personale.
Fonte: BMEIA press release