
Il 9 marzo l'Ambasciata degli Stati Uniti a Islamabad ha annunciato la cancellazione immediata di tutti gli appuntamenti per visti immigranti e non immigranti previsti in Pakistan dal 9 al 13 marzo, citando "considerazioni operative". L'avviso estende le precedenti sospensioni a breve termine e riguarda sia l'ambasciata che i consolati di Karachi e Lahore. I richiedenti riceveranno istruzioni per la riprogrammazione via email una volta riprese le normali attività, ma non è stata fornita una tempistica precisa. I Servizi per i Cittadini Americani rimangono aperti per assistenza ordinaria e d'emergenza. La decisione arriva in un contesto di allerta sicurezza elevata nella regione, a seguito di un aumento degli attacchi militanti lungo il confine Afghanistan-Pakistan. Le agenzie di viaggio pakistane segnalano che oltre 6.000 slot per colloqui, molti destinati a professionisti H-1B e casi di ricongiungimento familiare, sono interessati. I team per la mobilità aziendale devono aspettarsi ritardi a catena: le verifiche PIMS per le petizioni approvate subiranno rallentamenti, i casi 221(g) resteranno in sospeso e i tempi per le rotazioni estive degli assegnati potrebbero slittare fino all'anno fiscale 2027. Si consiglia di considerare il reindirizzamento dei talenti pakistani verso sedi in paesi terzi come Abu Dhabi o Singapore, tenendo però conto dei tempi aggiuntivi per la revisione del DS-160 e le autorizzazioni di sicurezza. I richiedenti già in Pakistan sono invitati a non recarsi ai siti per i colloqui durante la sospensione; la sicurezza dell'ambasciata raccomanda di attendere le istruzioni via email e di seguire gli aggiornamenti su @usembislamabad su X.
Fonte: BOL News
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