
Il Ministero del Turismo della Cambogia ha confermato che dal 15 giugno al 15 ottobre 2026 i cittadini cinesi con passaporti ordinari — inclusi i residenti di Hong Kong e Macao — potranno entrare in Cambogia senza visto e soggiornare fino a 14 giorni per viaggio. Sono consentiti ingressi multipli durante il periodo di prova e non sarà applicata alcuna tassa governativa.
L’iniziativa mira a rilanciare gli arrivi dalla Cina, tradizionalmente il principale mercato a lungo raggio per la Cambogia. Il numero di visitatori dalla Cina continentale è crollato durante la pandemia e nel 2025 ha raggiunto solo il 30% dei livelli del 2019, nonostante campagne di marketing aggressive. Le autorità sperano che l’esenzione dal visto aumenti il tasso di occupazione dei più di 90 voli settimanali che collegano la Cina con Phnom Penh, Siem Reap e Sihanoukville, ripristini l’occupazione pre-pandemica nella filiera turistica e superi l’obiettivo governativo di 5 milioni di visitatori internazionali nel 2026.
Per i responsabili dei viaggi outbound cinesi, la misura elimina un collo di bottiglia burocratico nel pieno della “stagione verde” estiva, quando le località turistiche offrono forti sconti. Le aziende che organizzano viaggi incentive possono ora confermare eventi in Cambogia in appena due settimane — metà del tempo abituale — perché non è più necessario raccogliere i passaporti per la richiesta del visto. Le compagnie aeree dovrebbero rispondere con tariffe promozionali; China Eastern ha già programmato un volo aggiuntivo giornaliero Kunming–Phnom Penh per il periodo di prova.
La Cambogia monitorerà il programma tramite un nuovo cruscotto dati che traccia i registri biometrici d’ingresso, l’occupazione alberghiera e la spesa media dei turisti. Se gli indicatori chiave — in particolare la spesa nelle destinazioni di secondo livello — raggiungeranno soglie prestabilite, il Ministero ha annunciato che proporrà una politica permanente di esenzione dal visto per i viaggiatori cinesi a partire dal 2027.
Per i professionisti della mobilità il messaggio principale è chiaro: i cittadini cinesi potranno considerare la Cambogia come Thailandia o Singapore questa estate, entrando semplicemente con passaporto e biglietto di ritorno. I datori di lavoro dovrebbero aggiornare immediatamente i sistemi di approvazione dei viaggi per riflettere l’esenzione e ricordare al personale che il limite di 14 giorni sarà rigorosamente controllato al momento della partenza dalla Cambogia.
L’iniziativa mira a rilanciare gli arrivi dalla Cina, tradizionalmente il principale mercato a lungo raggio per la Cambogia. Il numero di visitatori dalla Cina continentale è crollato durante la pandemia e nel 2025 ha raggiunto solo il 30% dei livelli del 2019, nonostante campagne di marketing aggressive. Le autorità sperano che l’esenzione dal visto aumenti il tasso di occupazione dei più di 90 voli settimanali che collegano la Cina con Phnom Penh, Siem Reap e Sihanoukville, ripristini l’occupazione pre-pandemica nella filiera turistica e superi l’obiettivo governativo di 5 milioni di visitatori internazionali nel 2026.
Per i responsabili dei viaggi outbound cinesi, la misura elimina un collo di bottiglia burocratico nel pieno della “stagione verde” estiva, quando le località turistiche offrono forti sconti. Le aziende che organizzano viaggi incentive possono ora confermare eventi in Cambogia in appena due settimane — metà del tempo abituale — perché non è più necessario raccogliere i passaporti per la richiesta del visto. Le compagnie aeree dovrebbero rispondere con tariffe promozionali; China Eastern ha già programmato un volo aggiuntivo giornaliero Kunming–Phnom Penh per il periodo di prova.
La Cambogia monitorerà il programma tramite un nuovo cruscotto dati che traccia i registri biometrici d’ingresso, l’occupazione alberghiera e la spesa media dei turisti. Se gli indicatori chiave — in particolare la spesa nelle destinazioni di secondo livello — raggiungeranno soglie prestabilite, il Ministero ha annunciato che proporrà una politica permanente di esenzione dal visto per i viaggiatori cinesi a partire dal 2027.
Per i professionisti della mobilità il messaggio principale è chiaro: i cittadini cinesi potranno considerare la Cambogia come Thailandia o Singapore questa estate, entrando semplicemente con passaporto e biglietto di ritorno. I datori di lavoro dovrebbero aggiornare immediatamente i sistemi di approvazione dei viaggi per riflettere l’esenzione e ricordare al personale che il limite di 14 giorni sarà rigorosamente controllato al momento della partenza dalla Cambogia.
Fonte: Travel and Tour World
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