
Il Ministro dell'Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti, Abdulla bin Touq Al Marri, ha confermato il 6 aprile che il governo federale sta ultimando un pacchetto di sostegno dedicato agli operatori del settore viaggi e turismo, i cui ricavi sono stati duramente colpiti da cinque settimane di conflitto regionale. Sebbene i funzionari non abbiano ancora rivelato il budget totale, il ministro ha dichiarato a Dubai Eye radio che l'assistenza si concentrerà su agevolazioni per il capitale circolante e rinvii di pagamenti per hotel, società di gestione delle destinazioni, tour operator e organizzatori di conferenze.
L'annuncio segue il pacchetto di stimolo da 1 miliardo di AED (272 milioni di dollari USA) approvato da Dubai il 1° aprile, che sospende per tre mesi la riscossione della tassa Tourism Dirham, le commissioni sulle vendite alberghiere e diverse tariffe di licenza. Abu Dhabi, Ras Al Khaimah e Sharjah dovrebbero adottare parti del programma per garantire incentivi uniformi nei sette emirati del paese.
I dirigenti del settore sottolineano l'importanza del tempismo. Secondo i dati della società di analisi alberghiera STR, le tariffe medie giornaliere delle camere a Dubai sono calate del 19% a marzo, mentre le prenotazioni anticipate per Ramadan e Eid sono diminuite di quasi un terzo rispetto al 2025. Le compagnie aeree internazionali operano ancora con orari ridotti e gli organizzatori di viaggi di gruppo segnalano cancellazioni da mercati chiave come Germania e Corea del Sud.
Il ministro ha evidenziato che il pacchetto affronterà anche le difficoltà di liquidità delle piccole e medie imprese. Dubai South, la zona franca intorno all'aeroporto internazionale Al Maktoum, offre già opzioni di rinnovo senza affitto, piani di pagamento flessibili e l'esenzione dalle penali. Concessioni simili da parte dei proprietari sono in discussione per il programma two-four-fifty di Abu Dhabi e per la zona logistica di Sharjah, ancorata ad Air Arabia.
Per i responsabili della mobilità il messaggio è duplice: gli Emirati Arabi Uniti restano impegnati a tutelare l'economia turistica e le autorità federali coordinano strettamente con gli enti a livello emiratino per evitare un mosaico di incentivi. Le aziende con personale in trasferimento o grandi delegazioni per eventi dovrebbero monitorare la prossima risoluzione del Consiglio dei Ministri, attesa prima di Eid Al-Fitr, per verificare se le nuove sospensioni di tariffe (come quelle sulle vendite alberghiere) saranno trasferite ai contratti aziendali. È inoltre consigliabile valutare la solvibilità dei fornitori, soprattutto per i tour operator più piccoli, poiché il supporto finanziario potrebbe arrivare in modo disomogeneo nel settore.
L'annuncio segue il pacchetto di stimolo da 1 miliardo di AED (272 milioni di dollari USA) approvato da Dubai il 1° aprile, che sospende per tre mesi la riscossione della tassa Tourism Dirham, le commissioni sulle vendite alberghiere e diverse tariffe di licenza. Abu Dhabi, Ras Al Khaimah e Sharjah dovrebbero adottare parti del programma per garantire incentivi uniformi nei sette emirati del paese.
I dirigenti del settore sottolineano l'importanza del tempismo. Secondo i dati della società di analisi alberghiera STR, le tariffe medie giornaliere delle camere a Dubai sono calate del 19% a marzo, mentre le prenotazioni anticipate per Ramadan e Eid sono diminuite di quasi un terzo rispetto al 2025. Le compagnie aeree internazionali operano ancora con orari ridotti e gli organizzatori di viaggi di gruppo segnalano cancellazioni da mercati chiave come Germania e Corea del Sud.
Il ministro ha evidenziato che il pacchetto affronterà anche le difficoltà di liquidità delle piccole e medie imprese. Dubai South, la zona franca intorno all'aeroporto internazionale Al Maktoum, offre già opzioni di rinnovo senza affitto, piani di pagamento flessibili e l'esenzione dalle penali. Concessioni simili da parte dei proprietari sono in discussione per il programma two-four-fifty di Abu Dhabi e per la zona logistica di Sharjah, ancorata ad Air Arabia.
Per i responsabili della mobilità il messaggio è duplice: gli Emirati Arabi Uniti restano impegnati a tutelare l'economia turistica e le autorità federali coordinano strettamente con gli enti a livello emiratino per evitare un mosaico di incentivi. Le aziende con personale in trasferimento o grandi delegazioni per eventi dovrebbero monitorare la prossima risoluzione del Consiglio dei Ministri, attesa prima di Eid Al-Fitr, per verificare se le nuove sospensioni di tariffe (come quelle sulle vendite alberghiere) saranno trasferite ai contratti aziendali. È inoltre consigliabile valutare la solvibilità dei fornitori, soprattutto per i tour operator più piccoli, poiché il supporto finanziario potrebbe arrivare in modo disomogeneo nel settore.
Fonte: The National
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