
Il Dipartimento degli Affari Interni del Sudafrica ha emanato la Direttiva sull'Immigrazione n. 7 del 2026, concedendo ai cittadini stranieri con domande di estensione del visto o cambio di status ancora in sospeso un periodo di grazia automatico fino al 30 giugno 2027. La concessione—annunciata il 6 aprile dalla rivista di settore Travel and Tour World—copre esplicitamente turisti, studenti e lavoratori cinesi bloccati dai lunghi ritardi nelle procedure del paese. Secondo la direttiva, i richiedenti che hanno presentato la domanda all’interno del paese prima della scadenza del visto precedente possono rimanere, lavorare o studiare legalmente in attesa dell’esito, senza incorrere in sanzioni per il soggiorno oltre il termine al momento della partenza. È però necessario conservare la prova di presentazione e aggiornare i dati di contatto presso il Dipartimento degli Affari Interni. La politica rappresenta una risposta pragmatica a un arretrato stimato in oltre 66.000 casi, causato da carenze di personale e da un rinnovamento informatico presso i Servizi Visti e Permessi sudafricani. I consigli commerciali cinesi avevano avvertito che l’incertezza stava scoraggiando investimenti, in particolare nei settori minerario, dell’assemblaggio automobilistico e nelle zone economiche speciali che dipendono da ingegneri cinesi. Per i team di mobilità, la direttiva offre tempo prezioso. I datori di lavoro possono mantenere la retribuzione e la copertura sanitaria per i lavoratori provenienti dalla Cina senza ricorrere a costosi voli “visa-run” verso paesi vicini. I responsabili dei viaggi dovrebbero comunque segnare il 30 giugno 2027 come termine ultimo e iniziare a presentare le richieste di rinnovo almeno sei mesi prima, poiché il Dipartimento degli Affari Interni ha dichiarato che non sono previste ulteriori proroghe generali. La mossa segnala anche la più ampia offensiva di Pretoria per attrarre il mercato cinese. Le autorità hanno confermato di star valutando un visto commerciale quinquennale a ingressi multipli per i sudafricani che viaggiano in Cina, puntando a una facilitazione reciproca in vista della riunione dei Ministri del Turismo BRICS di agosto.
Fonte: Travel and Tour World