
Gli aeroporti di tutta Europa si preparano a code più lunghe con l’entrata in vigore obbligatoria, il 10 aprile 2026, del sistema tecnologico avanzato Entry/Exit System (EES) dell’UE. Questo programma biometrico sostituirà il timbro sul passaporto per i cittadini di paesi terzi in soggiorno breve in 29 stati partecipanti. Fondamentale per i viaggiatori diretti a Cipro: l’isola, insieme all’Irlanda, continuerà a utilizzare il timbro manuale fino al completamento delle procedure di adesione a Schengen.
Mentre chi viaggia per affari verso l’Europa continentale dovrà prevedere la rilevazione di impronte digitali e immagini facciali al primo punto di ingresso, chi termina il viaggio a Cipro potrà ancora contare sul consueto processo manuale. Questa situazione ibrida implica che i team di mobilità aziendale dovranno informare i dipendenti in transito da Atene o Francoforte, poiché la registrazione avverrà al primo confine Schengen, non a Cipro.
Airports Council International Europe e Airlines for Europe segnalano che i tempi di attesa ai controlli di frontiera hanno già raggiunto le due ore nei picchi durante le prove pasquali, nonostante alcune sospensioni parziali dell’EES. Le associazioni stanno facendo pressione su Bruxelles per ottenere esenzioni totali in caso di congestione che metta a rischio la continuità operativa.
Per Cipro, questo ritardo rappresenta un’opportunità per migliorare le infrastrutture e allineare i database in vista dell’ingresso previsto in Schengen nel 2027. Tuttavia, una volta che l’EES sarà applicato, i soggiorni oltre il limite saranno calcolati automaticamente, rendendo più rigoroso il controllo per nomadi digitali e lavoratori a breve termine che finora si affidavano ai timbri sul passaporto per rispettare la regola 90/180 giorni.
Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio: includere nei programmi il tempo necessario per la registrazione biometrica, ricordare ai dipendenti il limite 90/180 e monitorare le indicazioni dell’UE sul calendario di transizione di Cipro.
Mentre chi viaggia per affari verso l’Europa continentale dovrà prevedere la rilevazione di impronte digitali e immagini facciali al primo punto di ingresso, chi termina il viaggio a Cipro potrà ancora contare sul consueto processo manuale. Questa situazione ibrida implica che i team di mobilità aziendale dovranno informare i dipendenti in transito da Atene o Francoforte, poiché la registrazione avverrà al primo confine Schengen, non a Cipro.
Airports Council International Europe e Airlines for Europe segnalano che i tempi di attesa ai controlli di frontiera hanno già raggiunto le due ore nei picchi durante le prove pasquali, nonostante alcune sospensioni parziali dell’EES. Le associazioni stanno facendo pressione su Bruxelles per ottenere esenzioni totali in caso di congestione che metta a rischio la continuità operativa.
Per Cipro, questo ritardo rappresenta un’opportunità per migliorare le infrastrutture e allineare i database in vista dell’ingresso previsto in Schengen nel 2027. Tuttavia, una volta che l’EES sarà applicato, i soggiorni oltre il limite saranno calcolati automaticamente, rendendo più rigoroso il controllo per nomadi digitali e lavoratori a breve termine che finora si affidavano ai timbri sul passaporto per rispettare la regola 90/180 giorni.
Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio: includere nei programmi il tempo necessario per la registrazione biometrica, ricordare ai dipendenti il limite 90/180 e monitorare le indicazioni dell’UE sul calendario di transizione di Cipro.
Fonte: Neos Kosmos
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