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Il governo riafferma la tolleranza zero verso i rientranti legati all'ISIS, citando i nuovi poteri di controllo alle frontiere

apr 27, 2026
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Il governo riafferma la tolleranza zero verso i rientranti legati all'ISIS, citando i nuovi poteri di controllo alle frontiere
Rispondendo alle domande in una conferenza stampa ad Adelaide il 26 aprile 2026, il Ministro della Salute Mark Butler—sostituendo i ministri senior degli Affari Interni durante la campagna elettorale—ha ribadito che gli australiani che hanno vissuto sotto il controllo del cosiddetto Stato Islamico non riceveranno alcun aiuto governativo per il rientro e saranno soggetti alla “piena forza della legge” al loro arrivo. Le dichiarazioni arrivano un mese dopo l’approvazione del Migration Amendment Act 2026, che ha introdotto le “Determinazioni di Controllo all’Arrivo”, conferendo al Ministro dell’Immigrazione il potere di vietare l’imbarco su voli diretti in Australia a titolari di visti temporanei offshore durante periodi di rischio elevato per la sicurezza. In base alla legislazione antiterrorismo parallela, i cittadini australiani sospettati di attività terroristiche all’estero possono già essere soggetti a Ordini di Esclusione Temporanea (TEO) che ne ritardano il rientro fino a due anni o impongono condizioni di tracciamento GPS e obblighi di segnalazione. Il Ministro Butler ha confermato che almeno un ordine di questo tipo è attualmente in vigore e ha dichiarato che le agenzie stanno esaminando nuove informazioni riguardanti famiglie che tentano di lasciare il campo di Al-Roj in Siria. Per i responsabili della mobilità globale e della gestione dei rischi di viaggio, il messaggio è chiaro: dipendenti o familiari con precedenti esposizioni a zone di conflitto designate potrebbero trovarsi improvvisamente soggetti a divieti di viaggio, anche se in possesso di visti o passaporti validi. Le aziende che trasferiscono cittadini con doppia nazionalità in Australia dovrebbero effettuare controlli di due diligence approfonditi e mantenere piani di emergenza per modifiche dell’itinerario all’ultimo minuto. La linea più dura indica inoltre che le riforme statutarie di marzo non sono solo simboliche. Le Determinazioni di Controllo all’Arrivo possono ora essere attivate per motivi che vanno oltre il terrorismo—pandemie, conflitti regionali o eventi di sfollamento di massa—offrendo a Canberra uno strumento rapido per limitare i viaggi in entrata. I team di mobilità dovrebbero monitorare gli avvisi del Ministero degli Affari Interni prima di prenotare biglietti internazionali per i trasferiti, soprattutto durante crisi geopolitiche. Gli esperti legali sottolineano che, sebbene sia possibile il ricorso giudiziario, i viaggiatori interessati hanno generalmente solo pochi giorni per contestare un’esclusione. Si consiglia quindi alle aziende di stabilire protocolli di risposta rapida con consulenti per l’immigrazione e partner per la sicurezza.
Fonte: Australian Department of Health – Ministerial Press Conference Transcript

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