
La connettività aerea tra India e Golfo ha compiuto un passo decisivo verso la normalizzazione il 27 aprile, quando la compagnia kuwaitiana Jazeera Airways ha operato il primo volo diretto per Mumbai dall’inizio della chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente, avvenuta il 28 febbraio. Secondo quanto riferito da funzionari aeroportuali a The Times of India, Jazeera effettuerà 14 voli questa settimana verso Mumbai, Delhi e Kochi, monitorando l’evoluzione della situazione di sicurezza nella regione più ampia. La ripresa pone fine a una pausa di 57 giorni che aveva isolato l’India da uno dei suoi principali corridoi di espatriati: si stima che circa 900.000 cittadini indiani vivano e lavorino in Kuwait. Durante la sospensione, la maggior parte dei viaggiatori ha dovuto transitare per Dammam o effettuare viaggi con più scali via Muscat e Doha, facendo lievitare il costo medio del biglietto di andata e ritorno a 95.000 INR (1.140 USD) e allungando i tempi di viaggio fino a 12 ore. Secondo le procedure operative temporanee, i passeggeri devono caricare i dati del passaporto 12 ore prima della partenza, mentre l’aeroporto internazionale di Kuwait limita i movimenti commerciali a una finestra oraria dalle 08:00 alle 16:00, a causa dei lavori di manutenzione della pista. I funzionari del GCC prevedono un’espansione graduale non appena saranno revocate completamente le restrizioni al traffico aereo di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Iran. Per le aziende indiane con attività nel Golfo, la ripresa dei voli rappresenta un canale vitale per il reclutamento di talenti in vista della stagione estiva di picco nei settori delle costruzioni e dei servizi petroliferi. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio per includere la nuova regola sul caricamento anticipato dei dati e consigliare ai dipendenti in trasferta di considerare possibili variazioni dell’orario di volo il giorno stesso, in base agli aggiornamenti dei NOTAM regionali. Le compagnie assicurative stanno inoltre rivedendo i premi per il rischio di guerra sui voli che attraversano le FIR settentrionali dell’Arabia Saudita e meridionali dell’Iraq, ma gli analisti prevedono una riduzione dei costi se le trattative per il cessate il fuoco avranno successo. Nel frattempo, l’ambasciata indiana in Kuwait ha avviato i controlli logistici preliminari per l’Hajj, segnalando fiducia che i voli charter per i pellegrini previsti per fine maggio si svolgeranno come programmato.
Fonte: The Times of India
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