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La Francia elimina il visto di transito aeroportuale per gli indiani, seguendo la mossa della Germania di gennaio

apr 25, 2026
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La Francia elimina il visto di transito aeroportuale per gli indiani, seguendo la mossa della Germania di gennaio
La Francia ha ufficialmente abolito l'obbligo del visto di transito aeroportuale (ATV) per i titolari di passaporto indiano in transito negli aeroporti francesi, a partire dal 10 aprile 2026. Il Ministero degli Affari Esteri ha confermato l'entrata in vigore il 24 aprile, dopo la modifica del codice dei visti del 2010 da parte di Parigi. Questa esenzione permette ai viaggiatori indiani di prenotare itinerari più economici o veloci attraverso Charles de Gaulle, Orly e altri hub senza dover presentare la documentazione per il visto di transito, una procedura che spesso richiedeva fino a 15 giorni e costava 80 euro. Compagnie aeree e agenzie di viaggio online prevedono un cambiamento nelle rotte, soprattutto per i voli a lungo raggio verso Americhe e Africa, dove Parigi offre ampie connessioni. La Francia è il secondo importante paese Schengen a eliminare l’ATV per gli indiani quest’anno; la Germania ha introdotto una simile esenzione a gennaio durante la visita del cancelliere Friedrich Merz a Delhi. Gli esperti di mobilità ritengono che queste due decisioni possano spingere Paesi come Paesi Bassi e Spagna, anch’essi scali molto frequentati, a seguire l’esempio, creando un effetto domino che semplificherebbe le connessioni europee per le aziende indiane. Per le imprese, il vantaggio immediato è la riduzione dei tempi di prenotazione per viaggi last minute: i viaggiatori devono solo possedere il visto valido per la destinazione finale e rimanere nell’area internazionale. Tuttavia, i team di duty of care devono ricordare al personale che uscire dall’area di transito, anche per poco, richiede ancora il visto Schengen per soggiorni brevi. Le autorità francesi avvertono che continueranno i controlli documentali a campione per contrastare l’immigrazione irregolare, e ai viaggiatori potrebbe essere richiesto di mostrare il biglietto di proseguimento e, se necessario, un visto valido per Stati Uniti, Regno Unito o Schengen per la destinazione finale. I sistemi di check-in delle compagnie aeree sono in fase di aggiornamento, ma gli agenti potrebbero dover intervenire manualmente fino a quando le nuove regole non saranno integrate nei sistemi di distribuzione globale (GDS).
Fonte: ET Travel World

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