
I passeggeri indiani in transito attraverso Parigi Charles-de-Gaulle, Lione o qualsiasi altro aeroporto francese non dovranno più preoccuparsi dell’adesivo “Tipo A”. Un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale francese il 9 aprile e entrato in vigore il 10 aprile elimina l’obbligo del visto di transito aeroportuale (ATV) per i titolari di passaporti indiani ordinari. L’ambasciata francese a Nuova Delhi ha confermato la misura il 23 aprile, presentandola come un risultato della visita del presidente Emmanuel Macron a Mumbai a febbraio.
In pratica, l’esenzione riguarda solo i transiti aerei: i viaggiatori devono rimanere nella zona di transito internazionale e possedere biglietti confermati per una destinazione fuori dall’area Schengen. Per entrare in Francia è ancora necessario un visto Schengen. Tuttavia, questa novità elimina un ostacolo burocratico che spesso complicava i collegamenti a breve raggio verso Africa e America Latina.
I responsabili dei viaggi d’affari accoglieranno con favore tempi di approvazione più rapidi — un visto ATV richiedeva fino a due settimane — e costi ridotti (la tariffa era di 80 euro più le spese VFS). Le compagnie aeree puntano a recuperare il traffico proveniente dall’India, che negli ultimi anni si è spostato verso hub come Doha, Istanbul e Dubai a causa delle complicazioni legate al transito Schengen.
La Francia segue l’esempio della Germania, che ha eliminato l’ATV per gli indiani a gennaio. Gli esperti di mobilità prevedono che altri Paesi Schengen adotteranno misure simili prima che il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) sia pienamente operativo. Le aziende dovrebbero aggiornare i sistemi automatizzati di approvazione dei viaggi, rimuovendo la casella relativa all’ATV francese, e ricordare al personale che restano in vigore le norme su assicurazioni e vaccinazioni per le destinazioni finali.
In pratica, l’esenzione riguarda solo i transiti aerei: i viaggiatori devono rimanere nella zona di transito internazionale e possedere biglietti confermati per una destinazione fuori dall’area Schengen. Per entrare in Francia è ancora necessario un visto Schengen. Tuttavia, questa novità elimina un ostacolo burocratico che spesso complicava i collegamenti a breve raggio verso Africa e America Latina.
I responsabili dei viaggi d’affari accoglieranno con favore tempi di approvazione più rapidi — un visto ATV richiedeva fino a due settimane — e costi ridotti (la tariffa era di 80 euro più le spese VFS). Le compagnie aeree puntano a recuperare il traffico proveniente dall’India, che negli ultimi anni si è spostato verso hub come Doha, Istanbul e Dubai a causa delle complicazioni legate al transito Schengen.
La Francia segue l’esempio della Germania, che ha eliminato l’ATV per gli indiani a gennaio. Gli esperti di mobilità prevedono che altri Paesi Schengen adotteranno misure simili prima che il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) sia pienamente operativo. Le aziende dovrebbero aggiornare i sistemi automatizzati di approvazione dei viaggi, rimuovendo la casella relativa all’ATV francese, e ricordare al personale che restano in vigore le norme su assicurazioni e vaccinazioni per le destinazioni finali.
Fonte: The Times of India