
Il Ministero degli Affari Esteri ha emesso un raro avviso operativo confermando che diverse ambasciate finlandesi e i centri VFS Global in Medio Oriente hanno sospeso o ridotto gli appuntamenti per i permessi di soggiorno a causa del peggioramento della situazione di sicurezza. Pubblicato il 30 aprile, l’avviso invita i richiedenti che utilizzano il portale Enter Finland a monitorare i siti web dei singoli centri e, se necessario, a riprenotare gli appuntamenti per la rilevazione biometrica in giurisdizioni alternative. Gli studenti con offerte condizionate per l’immatricolazione nell’autunno 2026 sono invitati a contattare le proprie università qualora la verifica dell’identità non possa essere completata entro i tre mesi previsti dalla legge. I funzionari consolari stanno valutando giornate di servizio temporanee e tecnologie di acquisizione remota, ma avvertono che tali soluzioni potrebbero non essere attuabili ovunque. Fino a nuovo avviso, solo le missioni designate elencate nel Decreto Presidenziale sulle Missioni Estere accetteranno la prova d’identità di persona per i visti D e i permessi di soggiorno rilasciati per la prima volta. Per le aziende che trasferiscono personale da paesi in conflitto, l’annuncio implica tempi più lunghi e costi potenzialmente maggiori, poiché i dipendenti dovranno recarsi in sedi terze — più comunemente Abu Dhabi, Doha o Riyadh — per la rilevazione biometrica. I team HR dovrebbero prevedere budget per le spese di viaggio e considerare possibili ritardi nelle date di inizio progetto. Il ministero ricorda ai richiedenti che non può influenzare il rilascio dei visti da parte di altri Paesi qualora il viaggiatore necessiti di un’autorizzazione d’ingresso solo per raggiungere una missione finlandese. Si raccomanda quindi alle aziende di verificare i requisiti per i visti di transito insieme alla documentazione per l’immigrazione finlandese.