
La Polizia Federale brasiliana (PF) ha avviato l’**Operazione Travessia** il 7 maggio, eseguendo 11 perquisizioni e sette ordini di arresto preventivo negli stati di Goiás e Amapá contro cinque organizzazioni criminali specializzate nel facilitare migrazioni irregolari verso gli Stati Uniti. Due sospetti aggiuntivi sono stati inseriti nella lista rossa di Interpol. Secondo gli investigatori, le reti operano dal metà degli anni 2000 e sono responsabili del traffico di almeno 477—e forse oltre 600—brasiliani lungo una rotta aerea e terrestre che prevedeva voli dal Brasile verso Messico o Panama, seguiti da un viaggio via terra fino al confine USA-Messico. Le bande avrebbero richiesto fino a 20.000 dollari a persona, riciclando i proventi tramite società di comodo e conti di “money mule” distribuiti in vari stati brasiliani e all’estero.
Messaggio di conformità per i datori di lavoro. La PF ha sottolineato che molti migranti sono stati attratti da false promesse di visti di lavoro legittimi per gli Stati Uniti. In alcuni casi, i reclutatori criminali si spacciavano per agenzie di collocamento estere e falsificavano lettere di invito con loghi di multinazionali note. Le aziende brasiliane che forniscono manodopera per incarichi negli USA dovrebbero quindi rafforzare i controlli interni per assicurarsi che eventuali reclutatori terzi o fornitori di servizi di trasferimento siano regolarmente autorizzati e che la documentazione presentata dai dipendenti corrisponda ai registri ufficiali consolari statunitensi.
Aspetto diplomatico e politico. L’operazione arriva a poche settimane dall’incontro del presidente Lula con funzionari statunitensi a Washington, dove entrambe le parti hanno promesso una cooperazione più stretta contro la criminalità transnazionale. L’ambasciata USA a Brasilia ha accolto con favore l’azione, osservando che sebbene i passaggi irregolari di brasiliani al confine meridionale degli Stati Uniti siano diminuiti, restano “una preoccupazione”. Gli analisti prevedono un’intensificazione dei controlli aeroportuali sui biglietti di sola andata verso l’America Centrale e la richiesta di dati passeggeri aggiuntivi alle compagnie aeree tramite l’Advance Passenger Information System (APIS).
Consigli pratici. I cittadini brasiliani che pianificano viaggi legittimi negli Stati Uniti—sia con visti di lavoro, studio o turismo—dovrebbero prenotare biglietti di andata e ritorno, portare con sé prove di impiego o iscrizione e prepararsi a eventuali controlli secondari. I datori di lavoro devono informare i trasferiti che fornire informazioni incoerenti o copie di documenti falsi può comportare l’espulsione immediata e divieti di reingresso pluriennali.
Messaggio di conformità per i datori di lavoro. La PF ha sottolineato che molti migranti sono stati attratti da false promesse di visti di lavoro legittimi per gli Stati Uniti. In alcuni casi, i reclutatori criminali si spacciavano per agenzie di collocamento estere e falsificavano lettere di invito con loghi di multinazionali note. Le aziende brasiliane che forniscono manodopera per incarichi negli USA dovrebbero quindi rafforzare i controlli interni per assicurarsi che eventuali reclutatori terzi o fornitori di servizi di trasferimento siano regolarmente autorizzati e che la documentazione presentata dai dipendenti corrisponda ai registri ufficiali consolari statunitensi.
Aspetto diplomatico e politico. L’operazione arriva a poche settimane dall’incontro del presidente Lula con funzionari statunitensi a Washington, dove entrambe le parti hanno promesso una cooperazione più stretta contro la criminalità transnazionale. L’ambasciata USA a Brasilia ha accolto con favore l’azione, osservando che sebbene i passaggi irregolari di brasiliani al confine meridionale degli Stati Uniti siano diminuiti, restano “una preoccupazione”. Gli analisti prevedono un’intensificazione dei controlli aeroportuali sui biglietti di sola andata verso l’America Centrale e la richiesta di dati passeggeri aggiuntivi alle compagnie aeree tramite l’Advance Passenger Information System (APIS).
Consigli pratici. I cittadini brasiliani che pianificano viaggi legittimi negli Stati Uniti—sia con visti di lavoro, studio o turismo—dovrebbero prenotare biglietti di andata e ritorno, portare con sé prove di impiego o iscrizione e prepararsi a eventuali controlli secondari. I datori di lavoro devono informare i trasferiti che fornire informazioni incoerenti o copie di documenti falsi può comportare l’espulsione immediata e divieti di reingresso pluriennali.
Fonte: Polícia Federal
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