
Il piccolo villaggio di pescatori di Vernazza, gioiello delle Cinque Terre liguri, patrimonio UNESCO, sta prendendo in mano la situazione dopo un altro fine settimana primaverile da record che ha riempito i suoi stretti carrugi di gruppi turistici organizzati. Durante una riunione del consiglio comunale il 12 maggio, il sindaco Marco Fenelli ha presentato un regolamento che prevede: 1) un limite massimo di 25 persone per gruppo; 2) l’obbligo per gruppi superiori a dieci persone di utilizzare cuffie wireless invece di altoparlanti; 3) restrizioni più severe per il parcheggio degli autobus che scaricano visitatori nella vicina La Spezia. Il voto finale è previsto per la fine della settimana, con l’entrata in vigore fissata per il 1° gennaio 2027. La proposta ricalca le misure introdotte questa primavera dal vicino comune di Riomaggiore, dove limiti alla dimensione dei gruppi e finestre di ingresso temporizzate durante la Pasqua hanno ridotto la congestione pedonale di circa il 18%, secondo la polizia locale. L’ordinanza di Vernazza autorizzerebbe gli steward comunali a comminare multe immediate da 300 a 500 euro per le violazioni e, nei casi più gravi, a revocare le licenze agli operatori turistici fino a un anno. Per il settore turistico il messaggio è chiaro: gli itinerari di gruppo dovranno essere riprogettati con largo anticipo. Le società di gestione delle destinazioni (DMC) e le compagnie crocieristiche, che spesso trasportano migliaia di passeggeri alle Cinque Terre in una sola mattina, dovranno preregistrare le assegnazioni degli slot. Le piccole e medie imprese che vivono del turismo giornaliero — gelaterie, negozi di souvenir, trattorie a conduzione familiare — si trovano di fronte al paradosso di meno visitatori ma con un flusso potenzialmente più distribuito e di maggior spesa. Le associazioni dei residenti locali hanno accolto positivamente la misura, citando il rumore notturno e l’affollamento sui treni pendolari. L’Ente Turismo Liguria, però, avverte che senza un sistema integrato di bigliettazione le regole potrebbero semplicemente spostare la folla verso i paesi vicini o incentivare tour in barca informali e non regolamentati. Dal punto di vista della mobilità globale, le multinazionali che ruotano il personale in sedi italiane — in particolare quelle con espatriati a Genova, La Spezia o Milano — dovrebbero informare dipendenti e dirigenti in visita sulle nuove restrizioni. Sebbene i viaggi di lavoro difficilmente saranno vietati, finestre di accesso, disponibilità di parcheggio e trasferimenti dell’ultimo miglio cambieranno, aumentando tempi e costi per viaggi incentive o visite clienti che includano le Cinque Terre.
Fonte: The Local Italy
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