
Il 24 maggio 2026, la Dogana di Dubai ha confermato che un pacchetto di misure di risposta rapida, sperimentate per la prima volta all’inizio di marzo, è stato ufficialmente integrato nel manuale operativo permanente per la gestione delle crisi dell’emirato. Le iniziative comprendono un “Corridoio Verde” dedicato che devia il traffico merci verso porti alternativi, l’estensione automatica delle garanzie di transito da 30 a 90 giorni e lo sdoganamento prioritario per spedizioni di alimenti e prodotti farmaceutici.
Dopo un workshop con gli stakeholder, il presidente della Ports, Customs and Free Zone Corporation, Abdulla Bin Damithan, ha dichiarato che l’obiettivo è mantenere la fiducia delle imprese e garantire la continuità del flusso merci nonostante le difficoltà geopolitiche. Da febbraio, gli attacchi intermittenti con droni e missili dall’Iran hanno causato chiusure temporanee dello spazio aereo e deviazioni delle rotte marittime, esercitando una pressione senza precedenti sui nodi logistici del Golfo.
La Dogana di Dubai ha ospitato finora 141 aziende e 98 consigli di settore per raccogliere criticità e tradurle in soluzioni operative. Per le multinazionali che utilizzano Dubai come hub regionale di distribuzione, la finestra di transito più ampia facilita la liquidità posticipando i pagamenti doganali e riduce il rischio di sanzioni legate a deviazioni di percorso inevitabili.
Il Corridoio Verde consente invece alle spedizioni di sbarcare a Khor Fakkan o Fujairah e poi di essere trasportate via camion a Dubai con una singola garanzia doganale, fondamentale per pezzi di ricambio urgenti e merci deperibili. I team di mobilità devono inoltre considerare che anche i container con effetti personali e le spedizioni per trasferimenti aziendali possono usufruire di una gestione accelerata, purché rispettino le linee guida del programma.
Le organizzazioni devono preregistrare le spedizioni e caricare i documenti doganali digitali almeno quattro ore prima dell’arrivo per accedere ai varchi rapidi; in caso contrario, i tempi di sdoganamento standard possono arrivare fino a 48 ore.
Queste misure sottolineano la strategia di Dubai di combinare tecnologie avanzate per la facilitazione del commercio con una regolamentazione flessibile. I funzionari doganali hanno anticipato che le lezioni apprese durante la crisi attuale contribuiranno a sviluppare un “quadro di resilienza” permanente, che potrebbe includere garanzie di transito basate su blockchain e sistemi di valutazione del rischio con intelligenza artificiale per i trader ad alto volume entro l’inizio del 2027.
Dopo un workshop con gli stakeholder, il presidente della Ports, Customs and Free Zone Corporation, Abdulla Bin Damithan, ha dichiarato che l’obiettivo è mantenere la fiducia delle imprese e garantire la continuità del flusso merci nonostante le difficoltà geopolitiche. Da febbraio, gli attacchi intermittenti con droni e missili dall’Iran hanno causato chiusure temporanee dello spazio aereo e deviazioni delle rotte marittime, esercitando una pressione senza precedenti sui nodi logistici del Golfo.
La Dogana di Dubai ha ospitato finora 141 aziende e 98 consigli di settore per raccogliere criticità e tradurle in soluzioni operative. Per le multinazionali che utilizzano Dubai come hub regionale di distribuzione, la finestra di transito più ampia facilita la liquidità posticipando i pagamenti doganali e riduce il rischio di sanzioni legate a deviazioni di percorso inevitabili.
Il Corridoio Verde consente invece alle spedizioni di sbarcare a Khor Fakkan o Fujairah e poi di essere trasportate via camion a Dubai con una singola garanzia doganale, fondamentale per pezzi di ricambio urgenti e merci deperibili. I team di mobilità devono inoltre considerare che anche i container con effetti personali e le spedizioni per trasferimenti aziendali possono usufruire di una gestione accelerata, purché rispettino le linee guida del programma.
Le organizzazioni devono preregistrare le spedizioni e caricare i documenti doganali digitali almeno quattro ore prima dell’arrivo per accedere ai varchi rapidi; in caso contrario, i tempi di sdoganamento standard possono arrivare fino a 48 ore.
Queste misure sottolineano la strategia di Dubai di combinare tecnologie avanzate per la facilitazione del commercio con una regolamentazione flessibile. I funzionari doganali hanno anticipato che le lezioni apprese durante la crisi attuale contribuiranno a sviluppare un “quadro di resilienza” permanente, che potrebbe includere garanzie di transito basate su blockchain e sistemi di valutazione del rischio con intelligenza artificiale per i trader ad alto volume entro l’inizio del 2027.
Fonte: Gulf Today
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