
La compagnia di bandiera di Dubai, Emirates, ha lanciato l’allarme in vista di quella che si preannuncia come la settimana di viaggio più intensa dell’anno, con un picco di passeggeri previsto tra il 25 e il 29 maggio, quando i residenti approfitteranno delle quattro giornate di vacanza per il settore privato in occasione dell’Eid Al Adha. In un comunicato diffuso il 22 maggio, la compagnia invita i passeggeri a presentarsi all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) almeno tre ore prima della partenza, a completare le procedure di immigrazione almeno 60 minuti prima del decollo e, cosa fondamentale, a utilizzare la metropolitana di Dubai o altri mezzi pubblici per evitare il traffico stradale.
Dietro questo avviso c’è una combinazione di domanda accumulata e capacità ridotta delle piste. Nonostante Emirates abbia ampliato la sua rete a 137 destinazioni in 72 paesi, DXB opera ancora con rigidi controlli sugli slot a seguito del limite imposto il mese scorso per motivi di sicurezza, che consente alla maggior parte delle compagnie straniere un solo volo di andata e ritorno al giorno. Di conseguenza, un numero maggiore di passeggeri si concentra su un numero inferiore di voli, aumentando la pressione sulle code per il check-in, i controlli di sicurezza e l’immigrazione.
Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è chiaro: il personale in partenza e gli assegnati devono effettuare il check-in online, consegnare i bagagli la sera prima quando possibile e prevedere almeno un’ora in più nei tempi di trasferimento verso l’aeroporto. L’avviso di Emirates segnala anche opzioni di accesso rapido — come i varchi biometrici, i chioschi per il self check-in e il check-in a domicilio a pagamento — che possono far risparmiare minuti preziosi nel percorso verso il gate. Ai passeggeri di prima classe e ai membri Skywards Platinum viene ricordato che il check-in a domicilio gratuito è ancora disponibile per le prenotazioni con partenza da Dubai.
La realtà operativa è che i viaggi per l’Eid del 2026 rappresenteranno il primo vero banco di prova per la ripresa dell’aviazione di Dubai dopo il conflitto. Il flusso di passeggeri a DXB è in costante crescita da marzo, ma il personale ai controlli di immigrazione e ai nastri bagagli è tornato solo all’85% dei livelli pre-crisi. Chi arriva in ritardo rischia di perdere il volo o di trascorrere le vacanze in coda nella sala partenze. I team di viaggio aziendali dovrebbero quindi diffondere ampiamente questo avviso, inserire la regola delle tre ore negli itinerari e prenotare in anticipo servizi di auto che conoscano punti di drop-off alternativi. Così facendo si eviteranno ritardi che compromettono la produttività e i costi aggiuntivi per la riprenotazione.
Dietro questo avviso c’è una combinazione di domanda accumulata e capacità ridotta delle piste. Nonostante Emirates abbia ampliato la sua rete a 137 destinazioni in 72 paesi, DXB opera ancora con rigidi controlli sugli slot a seguito del limite imposto il mese scorso per motivi di sicurezza, che consente alla maggior parte delle compagnie straniere un solo volo di andata e ritorno al giorno. Di conseguenza, un numero maggiore di passeggeri si concentra su un numero inferiore di voli, aumentando la pressione sulle code per il check-in, i controlli di sicurezza e l’immigrazione.
Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è chiaro: il personale in partenza e gli assegnati devono effettuare il check-in online, consegnare i bagagli la sera prima quando possibile e prevedere almeno un’ora in più nei tempi di trasferimento verso l’aeroporto. L’avviso di Emirates segnala anche opzioni di accesso rapido — come i varchi biometrici, i chioschi per il self check-in e il check-in a domicilio a pagamento — che possono far risparmiare minuti preziosi nel percorso verso il gate. Ai passeggeri di prima classe e ai membri Skywards Platinum viene ricordato che il check-in a domicilio gratuito è ancora disponibile per le prenotazioni con partenza da Dubai.
La realtà operativa è che i viaggi per l’Eid del 2026 rappresenteranno il primo vero banco di prova per la ripresa dell’aviazione di Dubai dopo il conflitto. Il flusso di passeggeri a DXB è in costante crescita da marzo, ma il personale ai controlli di immigrazione e ai nastri bagagli è tornato solo all’85% dei livelli pre-crisi. Chi arriva in ritardo rischia di perdere il volo o di trascorrere le vacanze in coda nella sala partenze. I team di viaggio aziendali dovrebbero quindi diffondere ampiamente questo avviso, inserire la regola delle tre ore negli itinerari e prenotare in anticipo servizi di auto che conoscano punti di drop-off alternativi. Così facendo si eviteranno ritardi che compromettono la produttività e i costi aggiuntivi per la riprenotazione.
Fonte: Khaleej Times
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