
Arrivando alla conferenza di Nicosia che ha dato il via al patto UE su asilo e migrazione, il Ministro cipriota per la Migrazione, Nicholas Ioannides, ha avvertito che ci vorrà “almeno un anno” prima che le nuove regole funzionino come previsto in tutti gli Stati membri. Ioannides ha sottolineato che diversi Paesi devono ancora completare la legislazione interna o realizzare le strutture di screening richieste dal patto. La stessa Cipro ha accelerato l’approvazione di leggi su procedure di frontiera rapide e standard per i centri di accoglienza, ma sta ancora reclutando 150 nuovi funzionari per l’asilo e aggiornando i collegamenti informatici con Eurodac. Il realismo del ministro contrasta con il messaggio più ottimista di Bruxelles, ma è stato ribadito più tardi nella giornata dall’Agenzia UE per l’Asilo (EUAA), che ha sottolineato come l’entrata in vigore segni “la fine del periodo di transizione, non la fine del lavoro”. Per le aziende che trasferiscono personale in Europa, una fase di assestamento prolungata significa tempi di elaborazione ancora variabili per i permessi di ricongiungimento familiare e trasferimento intra-aziendale. I consulenti per l’immigrazione consigliano di prevedere tempi supplementari nella pianificazione delle missioni e di monitorare attentamente il calendario legislativo di ogni Paese ospitante.
Fonte: ANP / ZeelandNet
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Cipro.Di più da Cipro
Visualizza tutto
Cipro avverte: all’UE servirà «almeno un anno» per rendere pienamente operativo il patto sulla migrazione
Il Commissario UE a Nicosia promette garanzie per i diritti umani nei nuovi ‘hub di rimpatrio’ fuori dall’Unione europea