
Nicosia è stata il fulcro del dibattito europeo sulla migrazione il 12 giugno, quando il tanto discusso Patto UE su Migrazione e Asilo è finalmente entrato in vigore. Ministri dei 27 Stati membri, il Commissario europeo per la Migrazione Magnus Brunner e i vertici di Frontex, EUAA ed Europol si sono riuniti nella capitale cipriota per una conferenza informale organizzata dalla Presidenza cipriota del Consiglio dell’UE. Il Vice Ministro per la Migrazione Nicholas Ioannides ha definito questo momento come il passaggio “dall’accordo all’azione”, sottolineando che gli Stati di frontiera come Cipro beneficeranno finalmente di regole più chiare su screening, procedure accelerate alle frontiere e, soprattutto, di un meccanismo di solidarietà legalmente vincolante che obbliga gli altri Stati membri a ricollocare i richiedenti asilo o a fornire aiuti finanziari e operativi. Brunner ha evidenziato i primi segnali positivi derivanti dalle nuove partnership per il controllo delle frontiere esterne e dalla strategia di rimpatrio, citando un calo del 55% degli arrivi irregolari nell’UE rispetto a due anni fa. Cipro ha sfruttato il vertice per mostrare i propri progressi: dalla fine del 2024, quasi 5.000 siriani sono rientrati volontariamente grazie a un programma di rimpatri finanziato dall’UE, e le pratiche di asilo pendenti sull’isola sono diminuite di un terzo. Il governo sostiene che il nuovo regolamento sui rimpatri previsto dal Patto permetterà di emettere decisioni di rimpatrio più rapidamente, garantendo al contempo il rispetto dei diritti umani, monitorati dalla Commissione Europea, dall’OIM e dall’UNHCR. I responsabili dei viaggi d’affari e della mobilità globale dovrebbero tenere presente che il Patto introdurrà gradualmente il pre-screening biometrico alle frontiere esterne, controlli di sicurezza obbligatori nelle procedure di visto e regole comuni per la revoca dei permessi di soggiorno. Le aziende che inviano personale a Cipro – o che utilizzano l’isola come porta d’accesso al Medio Oriente – possono aspettarsi procedure di ingresso più rapide ma più rigorose, man mano che i sistemi nazionali si allineeranno al quadro UE nei prossimi 24 mesi. Il lancio a Nicosia segnala che la legislazione sulla migrazione resterà una priorità durante tutta la Presidenza cipriota del Consiglio, con ulteriori atti di attuazione e implementazioni di sistemi informatici (incluso l’aggiornamento di EURODAC) previsti prima del passaggio di consegne alla Repubblica Ceca il 1° luglio 2026.
Fonte: Cyprus Mail
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Cipro.Di più da Cipro
Visualizza tutto
Consiglio guidato da Cipro vicino a una svolta sulla riforma dei diritti dei passeggeri aerei nell’UE
Cipro avverte: all’UE servirà «almeno un anno» per rendere pienamente operativo il patto sulla migrazione