
Il Ministero degli Affari Esteri cinese ha confermato ufficialmente che i titolari di passaporto russo ordinario continueranno a beneficiare dell’ingresso senza visto per 30 giorni nel territorio cinese fino alle ore 24:00 del 14 settembre 2026. L’annuncio, diffuso tramite l’ambasciata cinese a Mosca il 14 giugno 2026, ribadisce una politica introdotta per la prima volta nel settembre 2025, nell’ambito di un più ampio sforzo per rilanciare i flussi turistici post-pandemia e rafforzare i legami commerciali sino-russi. L’esenzione riguarda viaggi per affari, turismo, visite familiari, studi a breve termine, scambi culturali e transito. I viaggiatori possono entrare da qualsiasi porto internazionale autorizzato e soggiornare fino a 30 giorni consecutivi; eventuali proroghe richiedono un visto rilasciato dalle autorità locali di immigrazione. I cittadini russi devono comunque essere in possesso di prova del viaggio di ritorno o di proseguimento e dell’alloggio, ed è vietato svolgere attività lavorative retribuite in Cina senza aver ottenuto successivamente il visto di lavoro di tipo Z. Per le aziende russe, l’estensione elimina un significativo onere amministrativo: prima dell’esenzione, ottenere un visto commerciale cinese di tipo M comportava normalmente due o tre settimane di attesa e diverse centinaia di dollari di spese per ogni viaggiatore. Le multinazionali che operano nei corridoi logistici tra l’Estremo Oriente russo e le province nord-orientali della Cina segnalano che la modifica ha già ridotto i tempi di avvio dei progetti transfrontalieri fino al 20%. La decisione indica inoltre la volontà di Pechino di utilizzare le esenzioni unilaterali dai visti come strumento di politica estera. Dalla fine del 2025, la Cina ha aggiunto Canada, Regno Unito e diversi stati del Golfo alla lista dei paesi esenti da visto per soggiorni brevi, e le autorità lasciano intendere che altri paesi eurasiatici potrebbero seguire. Le aziende devono comunque tenere d’occhio la scadenza del 14 settembre 2026: a meno che l’esenzione non venga rinnovata, i dirigenti russi che pianificano viaggi nel quarto trimestre potrebbero dover nuovamente affrontare tempi di attesa per il visto. Praticamente, i viaggiatori dovrebbero presentarsi con una copia stampata della prima prenotazione alberghiera e prepararsi al rilevamento biometrico all’arrivo. Le compagnie aeree russe che volano verso Pechino, Shanghai e Harbin segnalano già un aumento del tasso di occupazione per le esposizioni di metà luglio, a indicare una rapida ripresa della domanda.
Fonte: AK&M Newswire
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