
Quella che il 14 giugno a Ginevra era iniziata come una colorata marcia sulle rive del lago di ambientalisti, collettivi femministi e attivisti anti-globalizzazione, è degenerata in scontri con la polizia antisommossa dopo il calar della notte. I manifestanti hanno danneggiato la facciata di una banca, dato fuoco a un’auto parcheggiata e lanciato oggetti, costringendo gli agenti a rispondere con scariche di gas lacrimogeni e a effettuare oltre 30 arresti. I disordini si sono verificati a meno di 45 km da Évian, mettendo in evidenza la natura transfrontaliera dei rischi per la sicurezza legati al vertice ospitato in Francia. Le autorità svizzere avevano già reintrodotto controlli temporanei al confine con la Francia (dal 10 al 19 giugno) e chiuso 28 dei 35 valichi locali, ma l’escalation ha reso necessario un ulteriore dispiegamento di personale da entrambi i Paesi. I gendarmi francesi restano in standby per supportare i colleghi svizzeri ai posti di controllo fissi. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio sottolinea la volatilità della regione nei prossimi giorni. Le delegazioni in arrivo a Ginevra per il trasferimento a Évian devono aspettarsi controlli secondari e possibili modifiche ai percorsi degli autobus. Le società di consulenza sui rischi di viaggio consigliano di evitare il centro di Ginevra dopo il tramonto e di mantenere prenotazioni alberghiere flessibili a est della città. Sebbene la manifestazione sia stata in gran parte contenuta, non si può escludere il rischio di azioni emulative il 15 giugno, giorno di arrivo dei leader. I fornitori di servizi per l’evento hanno già spostato le consegne di attrezzature nelle ore notturne, mentre le compagnie assicurative stanno rivedendo le clausole di forza maggiore relative a disordini civili. Il governo svizzero assicura che i controlli di frontiera saranno revocati il 19 giugno, ma i sindacati che rappresentano gli agenti doganali avvertono che la stanchezza potrebbe rallentare il ritorno a tempi di controllo normali. Le aziende dovrebbero quindi monitorare i pannelli informativi sui tempi di attesa al confine e prevedere ritardi persistenti fino alla fine della settimana.
Fonte: Associated Press
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