
Con l’arrivo dei leader del G7 lunedì 15 giugno, le autorità francesi hanno attuato il più vasto dispositivo di sicurezza visto dal vertice sul clima di Parigi del 2015. Nelle prime ore di domenica 14 giugno, la polizia ha iniziato a installare barriere mobili e blocchi di cemento su entrambi i lati del Lago di Ginevra, sia francese che svizzero. Secondo il Ministero dell’Interno, solo sette dei consueti 35 valichi stradali e ferroviari tra l’Alta Savoia e i cantoni di Ginevra/Vaud resteranno aperti dalle 00:01 del 14 giugno fino alla sera del 18 giugno. I veicoli commerciali sopra le 3,5 tonnellate saranno deviati per centinaia di chilometri verso ovest, passando per i tunnel del Fréjus e del Monte Bianco, mentre gli autobus turistici dovranno richiedere permessi con timbro orario. In Francia, i cosiddetti perimetri “rosso” e “blu” circondano Évian-les-Bains, Neuvecelle e Publier. Chiunque – residente, ospite di hotel, delegato o fornitore – dovrà esibire un Pass G7 con QR code per accedere. Le aziende sono state invitate a distribuire le consegne fuori dalla fascia oraria 06:00-22:00; molti hotel hanno organizzato navette collettive per il personale che non ha più accesso diretto alle strade. Anche lo spazio aereo è fortemente limitato. Le zone a bassa quota R248A/B e R249 sono attivate sul lago, vietando droni, parapendii e persino la navigazione da diporto per tutta la durata del vertice. L’aeroporto di Lione Saint-Exupéry è stato designato come scalo alternativo per i jet privati che normalmente atterrano a Ginevra, mentre Chambéry e Annecy sono riservati ai voli militari e di evacuazione medica. Air France-KLM ha concesso una deroga per la riprenotazione sui voli nazionali che toccano Lione e Parigi dal 14 al 17 giugno. Per i responsabili dei viaggi aziendali, la principale difficoltà operativa riguarda i trasporti terrestri: l’aeroporto di Ginevra rimane aperto, ma i delegati dovranno affrontare controlli simili a quelli aeroportuali ai valichi di Bardonnex e Moillesulaz durante il trasferimento verso gli hotel francesi. Ai dirigenti è consigliato aggiungere almeno due ore al consueto tragitto di 45 minuti per raggiungere Évian e portare con sé lettere di invito stampate oltre a passaporti e badge di accreditamento. I team della supply chain che stanno trasferendo personale in Svizzera o Francia questa settimana devono considerare che i controlli temporanei alle frontiere sospendono automaticamente le corsie preferenziali “fast-track UE/SEE”, costringendo i cittadini di paesi terzi a mettersi in fila con tutti gli altri. Sebbene le restrizioni siano temporanee, il Ministero dell’Interno ha lasciato intendere che alcune misure – in particolare il permesso con QR code – potrebbero essere riutilizzate durante i Mondiali di calcio di Parigi 2026 e le elezioni presidenziali francesi del 2027, segnalando un approccio più basato sui dati per la gestione delle frontiere in occasione di grandi eventi futuri.
Fonte: Le Monde
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