L’Austria si unisce a 18 partner dell’UE nella spinta per creare “hub di rimpatrio” per migranti fuori dall’Unione Europea
Per la prima volta, in Austria le espulsioni superano le nuove richieste di asilo
Vienna consente la firma online del referendum in tutto il mondo tramite ID Austria
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I leader dell'UE mettono sotto i riflettori l'attuazione del Patto sulla migrazione al Consiglio europeo del 18 giugno
Al Consiglio Europeo del 18 giugno 2026, il Cancelliere Karl Nehammer ha partecipato con i leader dell’UE alla revisione dei primi passi per l’attuazione del nuovo Patto su Migrazione e Asilo, recentemente entrato in vigore. L’Austria ha spinto per un rapido avvio dei centri di rimpatrio e dei sistemi informatici, sostenendo che i flussi irregolari persistenti giustificano controlli interni alle frontiere, seppur costosi. La Commissione ha garantito finanziamenti per le strutture di screening austriache e ha promesso voli charter congiunti per i rimpatri. Le imprese possono aspettarsi procedure di frontiera più rigorose ma anche più prevedibili e, potenzialmente, progressi verso un visto unico europeo per i viaggiatori d’affari.
L’Austria introduce l’assistente “ida” basato su intelligenza artificiale e il login tramite proxy nell’app di identità digitale ID-Austria
Il 18 giugno 2026 il governo austriaco ha lanciato una versione aggiornata dell'app ID Austria, che include “ida”, un chatbot basato su LLM per rispondere a domande sui servizi pubblici, una funzione di login tramite proxy mobile e accesso con un solo tocco ai documenti digitali. L’aggiornamento mira a semplificare procedure che vanno dal patrocinio per i visti alle formalità aeroportuali, ed è completamente ospitato in Austria per garantire la sovranità dei dati. Datori di lavoro e servizi di relocation dovrebbero aggiornare le loro checklist di onboarding per assicurarsi che gli espatriati attivino le nuove funzionalità.
FMI e Governo austriaco prorogano il mandato del Joint Vienna Institute fino al 2030
Il 18 giugno 2026 il FMI e l’Austria hanno rinnovato la loro collaborazione per la gestione del Joint Vienna Institute fino al 2030. L’accordo assicura un finanziamento austriaco di 7,2 milioni di euro all’anno, visti di formazione preferenziali per fino a 1.400 funzionari stranieri ogni anno e nuove procedure pilota che potrebbero in futuro favorire la mobilità formativa aziendale. L’intesa rafforza il ruolo di Vienna come centro regionale per lo sviluppo delle competenze e le missioni di breve durata all’estero.
Il governo pianifica lo status costituzionale e un nuovo forum per le sei minoranze etniche dell’Austria
Vienna intende inserire tutte e sei le minoranze etniche riconosciute nella Costituzione e avviare un forum permanente delle comunità etniche per affrontare temi come la giustizia bilingue, l’istruzione e l’accesso al mercato del lavoro. Questa iniziativa promette servizi più prevedibili per i lavoratori transfrontalieri e rafforza la reputazione dell’Austria nel rispetto dello stato di diritto, aspetti fondamentali per le aziende internazionali operanti vicino ai confini con Slovenia, Ungheria e Slovacchia.