
Nella notte del 20 giugno, hacker hanno attivato indebitamente il sistema di allerta della Protezione Civile, inviando dieci messaggi di livello “Estremo” tramite tecnologia cell-broadcast e SMS agli utenti di São Paulo, Mato Grosso do Sul, Rio de Janeiro, Paraná e Distretto Federale. Il Ministero dell’Integrazione e dello Sviluppo Regionale (MIDR) ha disattivato la piattaforma alle 1:30 e ha richiesto un’indagine alla Polizia Federale. Sebbene non abbia causato panico diffuso, l’incidente ha interrotto il principale canale governativo di avvisi su alluvioni, frane e tempeste. Le compagnie aeree che utilizzano questi messaggi per adeguare preventivamente le rotte hanno temporaneamente perso questo riferimento, mentre gli hotel hanno segnalato che ospiti stranieri, non comprendendo l’allerta in portoghese, si sono rivolti alle reception per verificare l’effettiva minaccia. Gli esperti di gestione del rischio avvertono che il Brasile dovrà accelerare l’implementazione dell’autenticazione multifattoriale e la segregazione delle funzioni nell’Interfaccia di Diffusione degli Allarmi Pubblici per evitare futuri compromessi – una raccomandazione già avanzata dall’ITU ai Paesi che ospiteranno un grande afflusso di visitatori durante la Coppa del Mondo. Per espatriati e viaggiatori d’affari, l’episodio sottolinea l’importanza di applicazioni di sicurezza ridondanti (Global SOS, International SOS, ecc.) e di registrare i numeri di cellulare ai servizi di notifica delle missioni diplomatiche. Le aziende di relocation stanno iniziando a includere nel kit di benvenuto per i dirigenti un tutorial su come verificare l’autenticità degli allarmi sul portale ufficiale del MIDR. Il ministero ha comunicato che la piattaforma sarà ripristinata “in modo graduale e sicuro” dopo una perizia tecnica che determinerà l’origine dell’attacco e l’entità della vulnerabilità sfruttata.