
Il Brasile ha celebrato la Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno, con decine di iniziative coordinate dall’ACNUR, dai governi locali e dalle organizzazioni della società civile. A Boa Vista, capitale di Roraima, un torneo di calcio ha riunito venezuelani indigeni warao, volontari brasiliani e militari dell’Operazione Accoglienza; a Rio de Janeiro, il Sesc Tijuca ha ospitato la 9ª edizione del festival “Rio Refugia”, unendo musica, arti visive e gastronomia realizzata da rifugiati di dieci nazionalità. A Brasilia, il Ministero della Giustizia e della Sicurezza Pubblica ha colto l’occasione per anticipare alcuni dati del rapporto “Rifugio in Numeri”, che sarà pubblicato il 22 giugno. Secondo il documento, il Paese ha superato i 114 mila riconoscimenti di status di rifugiato dal 2011 e ha ricevuto 45 mila nuove richieste solo nel primo semestre del 2026, con un aumento del 27% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le autorità hanno inoltre confermato che la consultazione pubblica sul Primo Piano Nazionale per le Migrazioni, il Rifugio e l’Apatridia ha raccolto oltre 2.300 contributi entro il 20 giugno, con particolare attenzione a proposte per facilitare la convalida dei titoli di studio esteri e ampliare il visto umanitario multiplo. La versione finale del piano sarà inviata al Congresso entro ottobre. Per le aziende che assumono stranieri, il messaggio principale è stato il rafforzamento della piattaforma “Imprese con Rifugiati”, che compie cinque anni. Finora, 180 datori di lavoro hanno aderito all’impegno di riservare almeno l’1% dei posti di lavoro ai richiedenti asilo, soprattutto nei settori della logistica, IT e servizi di assistenza multilingue. Gli esperti di mobilità aziendale ricordano che, oltre ai benefici reputazionali, l’assunzione di rifugiati dà punteggi nelle gare d’appalto federali e consente l’accesso a linee di microcredito del BNDES, lanciate a maggio. Gli uffici risorse umane interessati possono scaricare una guida alle buone pratiche dal sito dell’ACNUR.
Fonte: ACNUR Brasil