
Roma ha confermato che la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne di Schengen al confine terrestre tra Italia e Slovenia — inizialmente attivata in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 — resterà in vigore per un ulteriore periodo di sei mesi, dal 19 giugno al 18 dicembre 2026. La decisione, pubblicata il 21 giugno 2026 nella tabella aggiornata delle notifiche Schengen della Commissione Europea, cita le continue minacce di infiltrazioni terroristiche lungo la rotta dei Balcani occidentali, la persistente pressione migratoria irregolare e la presenza di reti organizzate di contrabbando.
Sebbene il viaggio senza passaporto resti formalmente sospeso solo nei punti di attraversamento designati, visitatori d’affari, pendolari transfrontalieri e operatori del trasporto su strada sono avvisati di considerare tempi di controllo della polizia fino a 30 minuti nei fine settimana di punta. Per le multinazionali con poli produttivi che si estendono dal Friuli-Venezia Giulia alle regioni slovene di Goriška e costiere, l’estensione significa che i piani di emergenza elaborati per il “ritorno alla normalità Schengen” post-Olimpiadi dovranno essere accantonati.
Le aziende di logistica che movimentano componenti tra stabilimenti italiani e fornitori sloveni segnalano già sforamenti nelle ore di guida degli autisti e stanno deviando alcuni carichi di alto valore via Austria o porto di Capodistria per evitare ritardi. L’associazione datoriale regionale Confindustria Alto Adriatico stima un onere amministrativo aggiuntivo di “40–50 euro per movimento camion”, considerando tempi di attesa, carburante e costi di conformità.
I consulenti legali sottolineano che titolari di permessi di lavoro e lavoratori distaccati che attraversano abitualmente il confine devono ora portare con sé sia il passaporto sia il permesso di soggiorno italiano, poiché la polizia ha intensificato i controlli documentali sul posto. Le aziende sono invitate a informare il personale, verificare la validità dei certificati di sicurezza sociale A1 e delle notifiche di distacco, e aggiornare i registri dei lavoratori distaccati in conformità al Decreto Legislativo 136/2016 per evitare sanzioni.
I ministri dell’Interno dell’UE discuteranno la progressiva eliminazione dei controlli prolungati alle frontiere interne nel Consiglio Giustizia e Affari Interni di luglio, ma gli osservatori ritengono improbabile che l’Italia revoca la misura prima del picco del Giubileo Universale a Roma nella primavera 2027. Fino ad allora, i viaggiatori sono invitati a consultare il microsito dedicato ai controlli di frontiera del Ministero dell’Interno per dati in tempo reale sulle code e sugli orari di apertura dei punti di attraversamento autorizzati.
Sebbene il viaggio senza passaporto resti formalmente sospeso solo nei punti di attraversamento designati, visitatori d’affari, pendolari transfrontalieri e operatori del trasporto su strada sono avvisati di considerare tempi di controllo della polizia fino a 30 minuti nei fine settimana di punta. Per le multinazionali con poli produttivi che si estendono dal Friuli-Venezia Giulia alle regioni slovene di Goriška e costiere, l’estensione significa che i piani di emergenza elaborati per il “ritorno alla normalità Schengen” post-Olimpiadi dovranno essere accantonati.
Le aziende di logistica che movimentano componenti tra stabilimenti italiani e fornitori sloveni segnalano già sforamenti nelle ore di guida degli autisti e stanno deviando alcuni carichi di alto valore via Austria o porto di Capodistria per evitare ritardi. L’associazione datoriale regionale Confindustria Alto Adriatico stima un onere amministrativo aggiuntivo di “40–50 euro per movimento camion”, considerando tempi di attesa, carburante e costi di conformità.
I consulenti legali sottolineano che titolari di permessi di lavoro e lavoratori distaccati che attraversano abitualmente il confine devono ora portare con sé sia il passaporto sia il permesso di soggiorno italiano, poiché la polizia ha intensificato i controlli documentali sul posto. Le aziende sono invitate a informare il personale, verificare la validità dei certificati di sicurezza sociale A1 e delle notifiche di distacco, e aggiornare i registri dei lavoratori distaccati in conformità al Decreto Legislativo 136/2016 per evitare sanzioni.
I ministri dell’Interno dell’UE discuteranno la progressiva eliminazione dei controlli prolungati alle frontiere interne nel Consiglio Giustizia e Affari Interni di luglio, ma gli osservatori ritengono improbabile che l’Italia revoca la misura prima del picco del Giubileo Universale a Roma nella primavera 2027. Fino ad allora, i viaggiatori sono invitati a consultare il microsito dedicato ai controlli di frontiera del Ministero dell’Interno per dati in tempo reale sulle code e sugli orari di apertura dei punti di attraversamento autorizzati.