
SWI swissinfo.ch ha riportato il 25 giugno che Washington e Teheran intendono tenere una sessione tecnica di lavoro in Svizzera il 29 e 30 giugno, basandosi sul quadro provvisorio definito durante il ritiro di Bürgenstock all’inizio del mese. Sebbene il Dipartimento federale degli affari esteri non abbia confermato la sede, fonti diplomatiche indicano il Palais Wilson di Ginevra o il Beau-Rivage Palace di Losanna, entrambi luoghi abituali per negoziati di alto livello.
Le grandi riunioni internazionali in Svizzera solitamente comportano restrizioni temporanee dello spazio aereo (cosiddette “RECTRA”) gestite dal controllore del traffico aereo Skyguide. Gli operatori che volano verso Ginevra o Berna-Belp durante queste due giornate devono quindi aspettarsi coordinamenti degli slot e possibili deviazioni tramite Zurich ACC. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) dovrebbe emettere un NOTAM con almeno 48 ore di anticipo; gli operatori di jet privati sono invitati a presentare i piani di volo per tempo e a prevedere carburante extra per eventuali attese in holding pattern.
Le polizie cantonali di Vaud e Ginevra hanno già attivato regimi speciali ai sensi dell’articolo 25 di Schengen, consentendo controlli d’identità all’interno delle solitamente aperte frontiere interne con la Francia. I viaggiatori in arrivo su strada dalla confinante Alta Savoia potrebbero essere sottoposti a controlli a campione, richiamando le misure adottate durante il G7 dello scorso anno a Evian. Gli hotel vicino al quartiere diplomatico segnalano prenotazioni di blocco, e gli organizzatori degli eventi sono stati invitati a fornire liste dei partecipanti per l’accreditamento.
Per i responsabili della mobilità, il punto chiave è la tempistica. Il traffico passeggeri all’aeroporto di Ginevra è tornato al 97% dei livelli pre-pandemia e la capacità residua è limitata: la prova del sistema di ingresso/uscita UE della scorsa settimana ha generato code fino a 70 minuti per i cittadini non UE. Le aziende dovrebbero consigliare ai viaggiatori con incontri il 29 e 30 giugno in Svizzera occidentale o nella vicina Francia di volare il giorno prima, portare inviti stampati e prevedere tempi supplementari per le formalità di frontiera.
I titolari di passaporti iraniani esenti da visto sono ricordati che l’ETIAS non è ancora in vigore; tuttavia, i richiedenti il visto C Schengen dovrebbero indicare come motivo “conferenza internazionale” per accelerare l’elaborazione.
Le grandi riunioni internazionali in Svizzera solitamente comportano restrizioni temporanee dello spazio aereo (cosiddette “RECTRA”) gestite dal controllore del traffico aereo Skyguide. Gli operatori che volano verso Ginevra o Berna-Belp durante queste due giornate devono quindi aspettarsi coordinamenti degli slot e possibili deviazioni tramite Zurich ACC. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) dovrebbe emettere un NOTAM con almeno 48 ore di anticipo; gli operatori di jet privati sono invitati a presentare i piani di volo per tempo e a prevedere carburante extra per eventuali attese in holding pattern.
Le polizie cantonali di Vaud e Ginevra hanno già attivato regimi speciali ai sensi dell’articolo 25 di Schengen, consentendo controlli d’identità all’interno delle solitamente aperte frontiere interne con la Francia. I viaggiatori in arrivo su strada dalla confinante Alta Savoia potrebbero essere sottoposti a controlli a campione, richiamando le misure adottate durante il G7 dello scorso anno a Evian. Gli hotel vicino al quartiere diplomatico segnalano prenotazioni di blocco, e gli organizzatori degli eventi sono stati invitati a fornire liste dei partecipanti per l’accreditamento.
Per i responsabili della mobilità, il punto chiave è la tempistica. Il traffico passeggeri all’aeroporto di Ginevra è tornato al 97% dei livelli pre-pandemia e la capacità residua è limitata: la prova del sistema di ingresso/uscita UE della scorsa settimana ha generato code fino a 70 minuti per i cittadini non UE. Le aziende dovrebbero consigliare ai viaggiatori con incontri il 29 e 30 giugno in Svizzera occidentale o nella vicina Francia di volare il giorno prima, portare inviti stampati e prevedere tempi supplementari per le formalità di frontiera.
I titolari di passaporti iraniani esenti da visto sono ricordati che l’ETIAS non è ancora in vigore; tuttavia, i richiedenti il visto C Schengen dovrebbero indicare come motivo “conferenza internazionale” per accelerare l’elaborazione.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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