
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha aggiornato discretamente la lista di controllo per la cittadinanza per discendenza (CIT-0014), chiarendo i dubbi sull’obbligo del certificato di nascita in formato esteso. Le modifiche, riportate per la prima volta da CIC News il 27 giugno 2026, riguardano migliaia di richiedenti che rivendicano la cittadinanza canadese tramite un genitore o un nonno.
Secondo le nuove linee guida, il certificato di nascita dettagliato, che attesta la filiazione, resta fortemente consigliato ma non è più obbligatorio in ogni caso. Chi possiede già un certificato di cittadinanza canadese o è nato in Canada può presentare documenti in formato breve. Per chi è nato all’estero da genitori canadesi, la prova del legame genitore-figlio rimane fondamentale, e il certificato in formato esteso resta la scelta più sicura.
Perché è importante: i programmi di trasferimento aziendale spesso scoprono che i dipendenti inviati all’estero hanno diritto alla cittadinanza canadese per discendenza, riducendo così costi e tempi di elaborazione dei permessi di lavoro. Presentare documenti di nascita errati può ritardare la conferma dello status anche di sei mesi, mettendo a rischio le tempistiche delle missioni.
La precisazione di IRCC arriva dopo mesi di pressioni da parte di avvocati specializzati in immigrazione, che denunciavano richieste documentali incoerenti e rifiuti ingiustificati. La nuova lista di controllo si allinea con l’impegno del dipartimento a digitalizzare le procedure di cittadinanza e a ridurre l’arretrato accumulato durante la pandemia.
Consigli pratici: datori di lavoro e consulenti dovrebbero verificare i fascicoli in corso relativi alla prova di cittadinanza, assicurandosi che i documenti di nascita presentati rispettino i nuovi criteri. Se è già stato inviato un certificato in formato breve, i richiedenti devono essere pronti a fornire prove supplementari della filiazione, come cartelle ospedaliere o dichiarazioni giurate notarili, qualora IRCC le richieda.
Secondo le nuove linee guida, il certificato di nascita dettagliato, che attesta la filiazione, resta fortemente consigliato ma non è più obbligatorio in ogni caso. Chi possiede già un certificato di cittadinanza canadese o è nato in Canada può presentare documenti in formato breve. Per chi è nato all’estero da genitori canadesi, la prova del legame genitore-figlio rimane fondamentale, e il certificato in formato esteso resta la scelta più sicura.
Perché è importante: i programmi di trasferimento aziendale spesso scoprono che i dipendenti inviati all’estero hanno diritto alla cittadinanza canadese per discendenza, riducendo così costi e tempi di elaborazione dei permessi di lavoro. Presentare documenti di nascita errati può ritardare la conferma dello status anche di sei mesi, mettendo a rischio le tempistiche delle missioni.
La precisazione di IRCC arriva dopo mesi di pressioni da parte di avvocati specializzati in immigrazione, che denunciavano richieste documentali incoerenti e rifiuti ingiustificati. La nuova lista di controllo si allinea con l’impegno del dipartimento a digitalizzare le procedure di cittadinanza e a ridurre l’arretrato accumulato durante la pandemia.
Consigli pratici: datori di lavoro e consulenti dovrebbero verificare i fascicoli in corso relativi alla prova di cittadinanza, assicurandosi che i documenti di nascita presentati rispettino i nuovi criteri. Se è già stato inviato un certificato in formato breve, i richiedenti devono essere pronti a fornire prove supplementari della filiazione, come cartelle ospedaliere o dichiarazioni giurate notarili, qualora IRCC le richieda.
Fonte: CIC News