
Il Ministro dell'Interno Amit Shah ha presentato il 30 giugno la nuova carta Overseas Citizen of India (e-OCI) completamente digitale, insieme a un portale di conformità FCRA 2.0 rinnovato. Questa innovazione elimina l’obbligo di riemissione del libretto passaporto a 20 anni e consente di completare interamente online la domanda, l’approvazione e il download della carta OCI. Oltre cinque milioni di titolari OCI, molti dei quali ricoprono ruoli di vertice in multinazionali, in passato dovevano spedire passaporti e libretti fisici alle missioni indiane per ogni aggiornamento, spesso compromettendo i piani di viaggio. Con il nuovo sistema, il numero della carta rimane permanente e può essere aggiornato online al rilascio di un nuovo passaporto, con autenticazione in tempo reale disponibile per gli agenti di immigrazione in tutto il mondo. Per le aziende, l’e-OCI promette di ridurre i tempi di assegnazione e il rischio che i dipendenti restino bloccati all’estero con documenti non corrispondenti. I responsabili della mobilità dovrebbero integrare questa novità nelle checklist di preparazione ai viaggi e consigliare al personale di creare un account DigiLocker per conservare in sicurezza la carta digitale. Il Ministero dell’Interno ha inoltre confermato che i dati e-OCI saranno collegati al programma Fast-Track Immigration-Trusted Traveller, offrendo ai titolari l’accesso a varchi elettronici automatizzati negli aeroporti principali entro la fine dell’anno. Parallelamente, il portale FCRA 2.0 basato su cloud introduce la firma elettronica Aadhaar, l’analisi OCR dei documenti e un cruscotto integrato per monitorare le dichiarazioni obbligatorie di ONG e aziende che ricevono donazioni estere. Pur essendo uno strumento di governance, il sistema single-sign-on condivide l’architettura con il nuovo backend OCI, segnalando la spinta dell’India verso un’identità digitale interoperabile. I possessori attuali del libretto OCI possono migrare al formato digitale senza costi aggiuntivi fino al 31 dicembre 2027. Le missioni indiane all’estero continueranno a stampare carte fisiche su richiesta, ma è previsto che le versioni cartacee vengano gradualmente eliminate una volta che compagnie aeree e autorità di frontiera riconosceranno l’e-OCI con codice QR come documento secondario valido.
Fonte: Financial Express