
I viaggiatori brasiliani si sono svegliati il 1° luglio con una notizia incoraggiante: il passaporto del paese è diventato il secondo più potente in America Latina, superato solo dal Cile, secondo l’edizione 2026 del Global Passport Index pubblicata dalla consulenza Global Citizen Solutions. Il Brasile ha ottenuto un punteggio di 82,4 su 100, guadagnando tre posizioni a livello globale, arrivando al 49° posto e superando l’Argentina per la medaglia d’argento regionale. L’indice valuta l’accesso senza visto, le opportunità di investimento, gli indicatori di qualità della vita e il potenziale per la doppia cittadinanza. Gli analisti attribuiscono il progresso del Brasile all’accelerazione delle trattative bilaterali per l’esenzione dal visto (con accordi recenti con Cina ed Emirati Arabi Uniti), a premi di rischio politico più bassi rispetto ai paesi concorrenti e a una ripresa dell’Indice di Sviluppo Umano dopo la pandemia. Mentre le classifiche Henley e Arton collocano ancora il Brasile a metà classifica, la metodologia di Global Citizen dà maggior peso al pilastro economico, spiegando il salto più marcato. Per i datori di lavoro multinazionali, un punteggio di mobilità più alto significa meno tappe consolari per i dipendenti brasiliani, che attualmente possono viaggiare senza visto o con visto all’arrivo in 169 destinazioni. I consulenti per la mobilità osservano però che il progresso sta raggiungendo un plateau; ulteriori miglioramenti potrebbero dipendere dalla conclusione di un accordo di esenzione dal visto con gli Stati Uniti o dall’adesione al programma Electronic Travel Authorisation (ETA) del Regno Unito, una volta esteso all’America Latina. Le aziende globali con ampi bacini di talenti brasiliani dovrebbero aggiornare le loro politiche di mobilità internazionale e le matrici di immigrazione per riflettere la mappa più ampia dei viaggi senza visto, soprattutto per visite di lavoro a breve termine (meno di 90 giorni) in Asia e Medio Oriente. I team di acquisizione talenti possono sfruttare questa classifica nelle campagne di employer branding, sottolineando la maggiore libertà di viaggio per nomadi digitali e specialisti di progetto. Guardando al futuro, il ministero degli Esteri brasiliano starebbe dando priorità alle trattative con Giappone e Corea del Sud per esenzioni reciproche dal visto, accordi che potrebbero portare il passaporto brasiliano tra i primi 40 al mondo entro il 2028, se andranno a buon fine.