
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha annunciato il 2 luglio 2026 l’avvio di procedimenti penali contro operatori commerciali e genitori coinvolti in schemi di cosiddetto “turismo della nascita” — accordi che prevedono il pagamento di decine di migliaia di dollari da parte di donne straniere per partorire sul suolo americano e far ottenere così la cittadinanza ai loro figli. La decisione segue la sentenza della Corte Suprema della scorsa settimana che ha confermato la garanzia di cittadinanza per nascita prevista dal Quattordicesimo Emendamento, vanificando i tentativi di limitare il jus soli.
Il Procuratore Generale Emily Hernandez ha dichiarato che il DOJ si concentrerà invece sulle frodi e sulle false dichiarazioni nei visti legate a questo fenomeno, invocando il neonato BACK OFF Act, che prevede fino a cinque anni di reclusione per chi facilita frodi sui visti connesse al turismo della nascita. Homeland Security Investigations (HSI) coordinerà raid multi-agenzia mirati ai cosiddetti “hotel maternità” in California, Texas e Florida, mentre il Dipartimento di Stato intende intensificare i controlli sulle domande di visto B per donne in gravidanza avanzata.
Le compagnie aeree sono invitate ad aggiornare la formazione sul riconoscimento visivo della gravidanza e a ricordare ai passeggeri le regole per il viaggio dopo la 36ª settimana di gestazione. Per i responsabili della mobilità aziendale, questa stretta rappresenta due segnali d’allarme: innanzitutto, i coniugi accompagnatori in missioni a lungo termine potrebbero essere sottoposti a controlli più rigorosi se la gravidanza è evidente; in secondo luogo, le aziende che offrono benefici maternità supplementari devono assicurarsi di non finanziare involontariamente attività che potrebbero configurare frode sui visti.
Gli esperti legali sottolineano che il turismo medico legittimo resta consentito, ma i richiedenti devono dimostrare la capacità di pagare le cure, l’intenzione di lasciare il Paese e fornire risposte veritiere sia al colloquio consolare sia al momento dell’ingresso negli Stati Uniti.
Il Procuratore Generale Emily Hernandez ha dichiarato che il DOJ si concentrerà invece sulle frodi e sulle false dichiarazioni nei visti legate a questo fenomeno, invocando il neonato BACK OFF Act, che prevede fino a cinque anni di reclusione per chi facilita frodi sui visti connesse al turismo della nascita. Homeland Security Investigations (HSI) coordinerà raid multi-agenzia mirati ai cosiddetti “hotel maternità” in California, Texas e Florida, mentre il Dipartimento di Stato intende intensificare i controlli sulle domande di visto B per donne in gravidanza avanzata.
Le compagnie aeree sono invitate ad aggiornare la formazione sul riconoscimento visivo della gravidanza e a ricordare ai passeggeri le regole per il viaggio dopo la 36ª settimana di gestazione. Per i responsabili della mobilità aziendale, questa stretta rappresenta due segnali d’allarme: innanzitutto, i coniugi accompagnatori in missioni a lungo termine potrebbero essere sottoposti a controlli più rigorosi se la gravidanza è evidente; in secondo luogo, le aziende che offrono benefici maternità supplementari devono assicurarsi di non finanziare involontariamente attività che potrebbero configurare frode sui visti.
Gli esperti legali sottolineano che il turismo medico legittimo resta consentito, ma i richiedenti devono dimostrare la capacità di pagare le cure, l’intenzione di lasciare il Paese e fornire risposte veritiere sia al colloquio consolare sia al momento dell’ingresso negli Stati Uniti.
Fonte: The Financial Express
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