
In un passo importante che potrebbe rivoluzionare i flussi di mobilità in entrata negli Emirati Arabi Uniti, le autorità di Dubai hanno ufficialmente lanciato il 15 luglio 2026 un nuovo visto turistico multiplo valido cinque anni, ottenibile senza la necessità di uno sponsor locale. Secondo l’annuncio, qualsiasi cittadinanza può fare domanda, a condizione che il viaggiatore possieda un passaporto valido per almeno sei mesi, una prova di assicurazione sanitaria e un estratto conto bancario recente che dimostri un saldo minimo di 14.700 AED (circa 4.000 dollari USA). I richiedenti approvati potranno soggiornare fino a 90 giorni per visita e fino a 180 giorni complessivi in ogni periodo di 12 mesi, offrendo a visitatori d’affari frequenti e ai loro familiari una flessibilità senza precedenti.
Contesto: gli Emirati Arabi Uniti avevano già sperimentato un visto turistico quinquennale nel 2021, ma il programma richiedeva che le domande passassero attraverso sponsor o lettere di invito. L’eliminazione del requisito dello sponsor riflette la fiducia del governo nei sistemi biometrici di verifica e si allinea con la più ampia visione economica “We the UAE 2031”, che punta a 40 milioni di ospiti negli hotel entro la fine del decennio. I funzionari hanno confermato che le domande saranno accettate tramite il portale smart dell’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) e i centri Amer di Dubai, con tempi di elaborazione stimati in 5-7 giorni lavorativi.
Implicazioni pratiche: i team di mobilità aziendale potranno ora mantenere esperti, revisori e project manager in visita con ingressi ripetuti, evitando il ricorso a visti di breve durata e riducendo la burocrazia, oltre a migliorare la visibilità dei costi. I viaggiatori frequenti che si spostano tra i mercati del Golfo potranno sfruttare il visto per soste nel weekend o incontri con clienti a breve preavviso senza dover presentare nuove domande. Importante, i giorni trascorsi negli Emirati con il nuovo visto non verranno conteggiati nel limite per future residenze, mantenendo aperte le opzioni di trasferimento a lungo termine.
Consigli: i datori di lavoro dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio affinché il personale comprenda il limite annuale di 180 giorni e il requisito dell’estratto conto, che deve essere emesso da una banca non oltre 30 giorni prima della domanda. I viaggiatori devono inoltre assicurarsi di uscire prima di superare il limite, poiché le permanenze oltre il termine comportano multe di 50 AED al giorno e possibili divieti di rientro. Si consiglia ai team HR di creare un sistema di monitoraggio interno, dato che la natura flessibile del permesso potrebbe rendere difficile tenere traccia dei soggiorni cumulativi su più viaggi.
Prospettive future: gli analisti del settore prevedono che il visto intensificherà la competizione tra i principali hub del Golfo per il traffico MICE (meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni), soprattutto con l’attivazione delle linee ferroviarie regionali. Se l’adozione sarà elevata, gli Emirati potrebbero valutare di estendere schemi simili senza sponsor anche ad altre categorie di visto, come il popolare permesso di visita per esploratori di lavoro.
Contesto: gli Emirati Arabi Uniti avevano già sperimentato un visto turistico quinquennale nel 2021, ma il programma richiedeva che le domande passassero attraverso sponsor o lettere di invito. L’eliminazione del requisito dello sponsor riflette la fiducia del governo nei sistemi biometrici di verifica e si allinea con la più ampia visione economica “We the UAE 2031”, che punta a 40 milioni di ospiti negli hotel entro la fine del decennio. I funzionari hanno confermato che le domande saranno accettate tramite il portale smart dell’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) e i centri Amer di Dubai, con tempi di elaborazione stimati in 5-7 giorni lavorativi.
Implicazioni pratiche: i team di mobilità aziendale potranno ora mantenere esperti, revisori e project manager in visita con ingressi ripetuti, evitando il ricorso a visti di breve durata e riducendo la burocrazia, oltre a migliorare la visibilità dei costi. I viaggiatori frequenti che si spostano tra i mercati del Golfo potranno sfruttare il visto per soste nel weekend o incontri con clienti a breve preavviso senza dover presentare nuove domande. Importante, i giorni trascorsi negli Emirati con il nuovo visto non verranno conteggiati nel limite per future residenze, mantenendo aperte le opzioni di trasferimento a lungo termine.
Consigli: i datori di lavoro dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio affinché il personale comprenda il limite annuale di 180 giorni e il requisito dell’estratto conto, che deve essere emesso da una banca non oltre 30 giorni prima della domanda. I viaggiatori devono inoltre assicurarsi di uscire prima di superare il limite, poiché le permanenze oltre il termine comportano multe di 50 AED al giorno e possibili divieti di rientro. Si consiglia ai team HR di creare un sistema di monitoraggio interno, dato che la natura flessibile del permesso potrebbe rendere difficile tenere traccia dei soggiorni cumulativi su più viaggi.
Prospettive future: gli analisti del settore prevedono che il visto intensificherà la competizione tra i principali hub del Golfo per il traffico MICE (meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni), soprattutto con l’attivazione delle linee ferroviarie regionali. Se l’adozione sarà elevata, gli Emirati potrebbero valutare di estendere schemi simili senza sponsor anche ad altre categorie di visto, come il popolare permesso di visita per esploratori di lavoro.
Fonte: Gulf News
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