
Il Ministro degli Esteri Constantinos Kombos è rientrato da Londra il 15 luglio con un accordo per elevare il Dialogo Strategico Cipro-Regno Unito a livello ministeriale entro la fine dell’anno. Secondo le dichiarazioni rilasciate dopo gli incontri con la Segretaria agli Esteri britannica Yvette Cooper e il Ministro per l’Europa Stephen Doughty, le due parti istituiranno gruppi di lavoro sulla sicurezza regionale e, soprattutto, sulle preparazioni tecniche per l’ingresso prospettico di Cipro nell’Area Schengen.
Un percorso dedicato affronterà le problematiche di mobilità legate alle due Aree di Base Sovrane britanniche (SBA) di Akrotiri e Dhekelia, che si trovano fuori dal territorio doganale UE ma ospitano migliaia di lavoratori ciprioti e fungono da punti di transito non ufficiali. Le questioni includono la digitalizzazione del sistema dei pass, la futura applicabilità dell’ETIAS e lo status legale dei ciprioti residenti all’interno delle basi. Una revisione intermedia prevista per settembre mira a individuare soluzioni rapide prima del prossimo dibattito su Schengen a Bruxelles.
Per le aziende che impiegano personale che attraversa quotidianamente i confini delle SBA, procedure armonizzate potrebbero ridurre i tempi di attesa e le richieste documentali. Le trattative hanno inoltre toccato lo status dei visitatori d’affari britannici dopo la Brexit. Entrambi i governi hanno concordato di esplorare una semplificazione del visto “Schengen-plus” una volta che Cipro sarà ammessa nell’area, permettendo ai cittadini britannici soggiorni brevi per affari sull’isola oltre il limite standard di 90 giorni ogni 180.
Kombos ha indicato che una cooperazione più ampia in materia di sicurezza – inclusa la pianificazione di emergenza a seguito dell’attacco con droni di marzo alla base di Akrotiri – sarà integrata nel dialogo, garantendo che eventuali nuove infrastrutture (come antenne di sorveglianza) siano conformi a Schengen. I dipartimenti HR e viaggi dovranno restare vigili per i protocolli in arrivo che potrebbero modificare documenti d’identità, pass veicolari e formalità doganali ai checkpoint delle SBA.
Il dialogo potenziato sottolinea l’importanza di collegamenti di mobilità senza intoppi tra Cipro e la sua ex potenza coloniale, in un momento di alta tensione geopolitica nel Mediterraneo orientale. Progressi concreti sulle procedure di confine delle SBA eliminerebbero un ostacolo tecnico di lunga data, citato da alcune capitali UE riluttanti a concedere a Cipro la piena adesione a Schengen.
Un percorso dedicato affronterà le problematiche di mobilità legate alle due Aree di Base Sovrane britanniche (SBA) di Akrotiri e Dhekelia, che si trovano fuori dal territorio doganale UE ma ospitano migliaia di lavoratori ciprioti e fungono da punti di transito non ufficiali. Le questioni includono la digitalizzazione del sistema dei pass, la futura applicabilità dell’ETIAS e lo status legale dei ciprioti residenti all’interno delle basi. Una revisione intermedia prevista per settembre mira a individuare soluzioni rapide prima del prossimo dibattito su Schengen a Bruxelles.
Per le aziende che impiegano personale che attraversa quotidianamente i confini delle SBA, procedure armonizzate potrebbero ridurre i tempi di attesa e le richieste documentali. Le trattative hanno inoltre toccato lo status dei visitatori d’affari britannici dopo la Brexit. Entrambi i governi hanno concordato di esplorare una semplificazione del visto “Schengen-plus” una volta che Cipro sarà ammessa nell’area, permettendo ai cittadini britannici soggiorni brevi per affari sull’isola oltre il limite standard di 90 giorni ogni 180.
Kombos ha indicato che una cooperazione più ampia in materia di sicurezza – inclusa la pianificazione di emergenza a seguito dell’attacco con droni di marzo alla base di Akrotiri – sarà integrata nel dialogo, garantendo che eventuali nuove infrastrutture (come antenne di sorveglianza) siano conformi a Schengen. I dipartimenti HR e viaggi dovranno restare vigili per i protocolli in arrivo che potrebbero modificare documenti d’identità, pass veicolari e formalità doganali ai checkpoint delle SBA.
Il dialogo potenziato sottolinea l’importanza di collegamenti di mobilità senza intoppi tra Cipro e la sua ex potenza coloniale, in un momento di alta tensione geopolitica nel Mediterraneo orientale. Progressi concreti sulle procedure di confine delle SBA eliminerebbero un ostacolo tecnico di lunga data, citato da alcune capitali UE riluttanti a concedere a Cipro la piena adesione a Schengen.
Fonte: Cyprus Mail
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