
L’ultima fase eruttiva dell’Etna è proseguita durante la notte tra il 16 e il 17 luglio, costringendo l’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania (CTA) a mantenere le piste chiuse almeno fino a venerdì a mezzogiorno. Secondo l’operatore aeroportuale SAC, nelle ultime 48 ore sono stati cancellati 129 voli e 61 dirottati su Palermo, Trapani e Comiso, causando disagi al traffico turistico e alle spedizioni di merci verso la Sicilia orientale. L’ultimo avviso del Volcano Observatory Notice for Aviation (VONA) resta al livello ROSSO, a causa di una forte attività stromboliana e di una colonna di cenere che si innalza fino a 1,5 km sopra la cima.
L’aeroporto CTA gestisce oltre 10 milioni di passeggeri all’anno ed è un punto di ingresso fondamentale per gli equipaggi delle navi da crociera e per le squadre di manutenzione che supportano i progetti energetici siciliani. Le società di handling a terra hanno dovuto riorganizzare rapidamente personale e attrezzature verso aeroporti alternativi, mentre i fornitori logistici segnalano ritardi nelle consegne di prodotti deperibili come fiori recisi e pesce fresco destinati ai mercati del Nord Europa.
I viaggiatori con biglietti ITA Airways, Ryanair e Wizz Air hanno potuto scegliere tra riprenotazioni o rimborsi, ma i posti in business class su rotte alternative via Palermo sono andati esauriti in poche ore. Le agenzie di noleggio auto denunciano carenze di veicoli, con passeggeri bloccati che cercano noleggi solo andata per raggiungere i porti della terraferma. Le aziende con dipendenti in Sicilia consigliano di riconfermare gli appuntamenti o di passare a incontri virtuali fino al ritorno alla normalità dei voli.
Le autorità locali sottolineano che la qualità dell’aria in città di Catania resta nei limiti di sicurezza, ma invitano gli automobilisti a moderare la velocità a causa della cenere che rende le strade scivolose. L’eruzione, iniziata il 26 giugno, ha già depositato fino a 3 cm di cenere in alcune periferie, con ordinanze di pulizia obbligatoria per i comuni interessati.
Per i coordinatori della mobilità globale, la lezione principale è la pianificazione di emergenza: assicurarsi che i viaggiatori abbiano opzioni di trasporto alternative (traghetto, treno, strada) e che le politiche di mobilità del personale coprano eventuali costi aggiuntivi di alloggio in caso di ritardi prolungati dovuti a eventi naturali. I datori di lavoro dovrebbero inoltre ricordare che la cenere vulcanica può invalidare le assicurazioni standard per il noleggio auto, a meno che non venga acquistata una clausola aggiuntiva al momento del ritiro del veicolo.
L’aeroporto CTA gestisce oltre 10 milioni di passeggeri all’anno ed è un punto di ingresso fondamentale per gli equipaggi delle navi da crociera e per le squadre di manutenzione che supportano i progetti energetici siciliani. Le società di handling a terra hanno dovuto riorganizzare rapidamente personale e attrezzature verso aeroporti alternativi, mentre i fornitori logistici segnalano ritardi nelle consegne di prodotti deperibili come fiori recisi e pesce fresco destinati ai mercati del Nord Europa.
I viaggiatori con biglietti ITA Airways, Ryanair e Wizz Air hanno potuto scegliere tra riprenotazioni o rimborsi, ma i posti in business class su rotte alternative via Palermo sono andati esauriti in poche ore. Le agenzie di noleggio auto denunciano carenze di veicoli, con passeggeri bloccati che cercano noleggi solo andata per raggiungere i porti della terraferma. Le aziende con dipendenti in Sicilia consigliano di riconfermare gli appuntamenti o di passare a incontri virtuali fino al ritorno alla normalità dei voli.
Le autorità locali sottolineano che la qualità dell’aria in città di Catania resta nei limiti di sicurezza, ma invitano gli automobilisti a moderare la velocità a causa della cenere che rende le strade scivolose. L’eruzione, iniziata il 26 giugno, ha già depositato fino a 3 cm di cenere in alcune periferie, con ordinanze di pulizia obbligatoria per i comuni interessati.
Per i coordinatori della mobilità globale, la lezione principale è la pianificazione di emergenza: assicurarsi che i viaggiatori abbiano opzioni di trasporto alternative (traghetto, treno, strada) e che le politiche di mobilità del personale coprano eventuali costi aggiuntivi di alloggio in caso di ritardi prolungati dovuti a eventi naturali. I datori di lavoro dovrebbero inoltre ricordare che la cenere vulcanica può invalidare le assicurazioni standard per il noleggio auto, a meno che non venga acquistata una clausola aggiuntiva al momento del ritiro del veicolo.
Fonte: La Sicilia