
Il 24 luglio, la Commissione Europea ha pubblicato la notifica a breve termine dell’Italia riguardante i controlli interni alle frontiere Schengen, in vigore dal 24 al 26 luglio 2026. La misura, volta a impedire l’accesso di attivisti radicali al Festival dell’Alta Felicità a Venaus (Val di Susa), riguarda principalmente il confine terrestre italo-francese, ma fa anche riferimento a rischi di sicurezza più ampi legati ai conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente, che potrebbero influenzare le vie di comunicazione limitrofe, incluso il confine italo-svizzero.
Sebbene l’ambito ufficiale non citi direttamente la Svizzera, precedenti operazioni italiane hanno previsto controlli a campione sui treni nord-sud tra Milano e Chiasso e sul traffico stradale attraverso il corridoio del Gottardo. I flussi di passeggeri sono già elevati, con turisti diretti verso le spiagge liguri e toscane; eventuali controlli aggiuntivi potrebbero allungare i tempi di attesa a Chiasso-Brogeda e Domodossola-Iselle, due dei principali valichi commerciali. Le aziende svizzere di logistica che trasportano componenti farmaceutici o orologieri sensibili al tempo dovrebbero prevedere margini di sicurezza.
L’Amministrazione federale delle dogane ha comunicato all’associazione di categoria Spedlogswiss che attiverà un protocollo “Green Lanes” per le spedizioni deperibili e di alto valore qualora i ritardi superassero i 60 minuti. L’operatore ferroviario TILO ha posizionato locomotive di riserva a Como per garantire la continuità dei servizi pendolari in caso di congestione alle banchine dovuta ai controlli.
Poiché la notifica è stata presentata ai sensi dell’articolo 25a del Codice delle frontiere Schengen, l’Italia è tenuta a sospendere i controlli entro il 26 luglio, salvo nuova valutazione dei rischi. I responsabili della mobilità con viaggiatori in transito negli aeroporti milanesi durante il weekend dovrebbero prevedere tempi di collegamento più lunghi e portare con sé la prova delle prenotazioni successive in caso di controlli documentali a campione.
Sebbene l’ambito ufficiale non citi direttamente la Svizzera, precedenti operazioni italiane hanno previsto controlli a campione sui treni nord-sud tra Milano e Chiasso e sul traffico stradale attraverso il corridoio del Gottardo. I flussi di passeggeri sono già elevati, con turisti diretti verso le spiagge liguri e toscane; eventuali controlli aggiuntivi potrebbero allungare i tempi di attesa a Chiasso-Brogeda e Domodossola-Iselle, due dei principali valichi commerciali. Le aziende svizzere di logistica che trasportano componenti farmaceutici o orologieri sensibili al tempo dovrebbero prevedere margini di sicurezza.
L’Amministrazione federale delle dogane ha comunicato all’associazione di categoria Spedlogswiss che attiverà un protocollo “Green Lanes” per le spedizioni deperibili e di alto valore qualora i ritardi superassero i 60 minuti. L’operatore ferroviario TILO ha posizionato locomotive di riserva a Como per garantire la continuità dei servizi pendolari in caso di congestione alle banchine dovuta ai controlli.
Poiché la notifica è stata presentata ai sensi dell’articolo 25a del Codice delle frontiere Schengen, l’Italia è tenuta a sospendere i controlli entro il 26 luglio, salvo nuova valutazione dei rischi. I responsabili della mobilità con viaggiatori in transito negli aeroporti milanesi durante il weekend dovrebbero prevedere tempi di collegamento più lunghi e portare con sé la prova delle prenotazioni successive in caso di controlli documentali a campione.
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