
L'Italia ha ufficialmente reintrodotto i controlli alle sue frontiere interne Schengen dal 24 al 26 luglio 2026, nell'ambito di un più ampio piano di sicurezza per gli eventi legati al G7 e al Festival dell’Alta Felicità nella Valle di Susa. Tutti i viaggiatori in arrivo via terra, mare o aria dai Paesi Schengen confinanti — inclusi coloro che provengono o transitano dalla Spagna — devono prepararsi a controlli d’identità e possibili ispezioni dei veicoli.
Sebbene la misura sia limitata a 72 ore, interrompe il regime di viaggio senza passaporto normalmente vigente tra l’Italia e i suoi partner Schengen. I viaggiatori d’affari con itinerari serrati — in particolare quelli che transitano da Milano-Malpensa, Torino o via terra attraverso i corridoi franco-italiano e franco-spagnolo — dovrebbero prevedere tempi supplementari ai punti di controllo e portare con sé la prova di alloggio e i biglietti di proseguimento.
Le compagnie aeree hanno avvertito che i voli commercializzati come “Schengen” potrebbero imbarcare da gate non Schengen durante il periodo dei controlli, richiedendo la presentazione del passaporto. Per le aziende spagnole operanti nel nord Italia, il periodo coincide con il picco delle consegne estive per le missioni all’estero; i team HR consigliano al personale di tenere a portata di mano carte di soggiorno e lettere di incarico in caso di richiesta di prova dello status legale nell’UE.
Gli operatori logistici che trasportano merci di alto valore lungo il corridoio Pirenei-Alpi devono prepararsi a possibili ritardi e rivedere le garanzie contrattuali di consegna. Ai sensi dell’Articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen, gli Stati membri possono reintrodurre i controlli interni solo come ultima risorsa e devono notificare la Commissione Europea. La Commissione ha pubblicato la notifica italiana, che cita minacce prevedibili all’ordine pubblico e indica specificamente la frontiera spagnola tra quelle soggette a controlli.
Sebbene la misura scada il 26 luglio, le autorità non escludono provvedimenti simili in vista del Giubileo o delle preparazioni olimpiche più avanti nell’anno.
Consiglio pratico: chi viaggia in auto da Barcellona o Girona verso l’Italia via Francia incontrerà probabilmente anche controlli francesi, poiché la Francia mantiene già i propri controlli legati al G7 fino al 31 ottobre. È consigliato portare con sé passaporto cartaceo o carta d’identità nazionale UE, anche se si è soliti utilizzare documenti digitali.
Sebbene la misura sia limitata a 72 ore, interrompe il regime di viaggio senza passaporto normalmente vigente tra l’Italia e i suoi partner Schengen. I viaggiatori d’affari con itinerari serrati — in particolare quelli che transitano da Milano-Malpensa, Torino o via terra attraverso i corridoi franco-italiano e franco-spagnolo — dovrebbero prevedere tempi supplementari ai punti di controllo e portare con sé la prova di alloggio e i biglietti di proseguimento.
Le compagnie aeree hanno avvertito che i voli commercializzati come “Schengen” potrebbero imbarcare da gate non Schengen durante il periodo dei controlli, richiedendo la presentazione del passaporto. Per le aziende spagnole operanti nel nord Italia, il periodo coincide con il picco delle consegne estive per le missioni all’estero; i team HR consigliano al personale di tenere a portata di mano carte di soggiorno e lettere di incarico in caso di richiesta di prova dello status legale nell’UE.
Gli operatori logistici che trasportano merci di alto valore lungo il corridoio Pirenei-Alpi devono prepararsi a possibili ritardi e rivedere le garanzie contrattuali di consegna. Ai sensi dell’Articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen, gli Stati membri possono reintrodurre i controlli interni solo come ultima risorsa e devono notificare la Commissione Europea. La Commissione ha pubblicato la notifica italiana, che cita minacce prevedibili all’ordine pubblico e indica specificamente la frontiera spagnola tra quelle soggette a controlli.
Sebbene la misura scada il 26 luglio, le autorità non escludono provvedimenti simili in vista del Giubileo o delle preparazioni olimpiche più avanti nell’anno.
Consiglio pratico: chi viaggia in auto da Barcellona o Girona verso l’Italia via Francia incontrerà probabilmente anche controlli francesi, poiché la Francia mantiene già i propri controlli legati al G7 fino al 31 ottobre. È consigliato portare con sé passaporto cartaceo o carta d’identità nazionale UE, anche se si è soliti utilizzare documenti digitali.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
Le ONG di Castellón Avvertono: la Clausola di ‘Preferenza Nazionale’ nel Bilancio della Comunità Valenciana Potrebbe Escludere i Migranti
Controlli Schengen: la sicurezza del G7 porta a controlli temporanei alle frontiere, inclusa quella tra Spagna e Francia