
Il Boletín Oficial del Estado (BOE) del 24 luglio ha pubblicato due appalti d’emergenza assegnati dal Ministero dell’Interno, ramo Infrastrutture e Sicurezza, per ampliare la capacità di accoglienza nelle Isole Canarie, citando un aumento del 126% anno su anno degli arrivi irregolari via mare dall’Africa occidentale. Gli accordi negoziati senza pubblicità, autorizzati ai sensi dell’Articolo 120 della Legge spagnola sugli appalti pubblici, riguardano lavori di costruzione, forniture e servizi per nuovi moduli abitativi e installazioni di sicurezza, con priorità a Fuerteventura e El Hierro. I funzionari governativi segnalano che le strutture esistenti a Gran Canaria e Tenerife sono “quasi al limite” dopo l’accelerazione degli sbarchi a maggio e giugno. Le informazioni di intelligence indicano uno spostamento delle rotte di contrabbando da Senegal e Gambia, a seguito di controlli più severi in Mauritania, che spingono i migranti a traversate atlantiche più lunghe con arrivo nelle Canarie orientali. I contratti d’emergenza includono alloggi a rapido dispiegamento, unità mediche e postazioni di polizia ampliate, progettate per essere operative entro otto settimane. Per i responsabili della gestione dei rischi di viaggio, la decisione segnala una pressione operativa crescente su porti e aeroporti canari, dove le procedure di rilevamento delle impronte digitali e i controlli secondo il Regolamento di Dublino possono causare ritardi per i viaggiatori extra-UE. I fornitori logistici che movimentano merci attraverso Las Palmas e Puerto del Rosario dovrebbero inoltre monitorare eventuali chiusure temporanee delle strade intorno ai siti di accoglienza. Le autorità turistiche locali sostengono il piano, sostenendo che centri appositamente costruiti eviteranno accampamenti improvvisati che potrebbero danneggiare l’immagine delle isole. Tuttavia, le organizzazioni per i diritti umani criticano la procedura di appalto “eccezionale”, chiedendo trasparenza sulle condizioni di detenzione e accesso per le ONG. Il Ministero dell’Interno ha rifiutato di divulgare il valore dei contratti, affermando solo che i finanziamenti proverranno dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) dell’UE, integrato a marzo per la Spagna. Una valutazione intermedia delle necessità di capacità è prevista per ottobre, poco prima della stagione di picco degli arrivi autunnali.
Fonte: Boletín Oficial del Estado
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