
La Cina ha compiuto un altro passo importante verso la semplificazione delle procedure di attraversamento delle sue frontiere il 27 luglio. Durante un briefing dell'Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato a Pechino, il vice ministro della sicurezza pubblica Qi Yanjun ha illustrato un pacchetto di misure che “raffineranno i programmi di transito e ingresso senza visto, accelerando al contempo la digitalizzazione dei servizi di immigrazione.”
Secondo il piano, i documenti di viaggio — inclusi passaporti ordinari, permessi di viaggio per le aree di confine e permessi di soggiorno — saranno emessi in formato digitale e accettati ai nuovi varchi intelligenti dotati di riconoscimento facciale. Il Ministero della Sicurezza Pubblica sperimenterà inoltre il rinnovo completamente online di visti, permessi di soggiorno e permessi di lavoro in alcune zone di libero scambio selezionate, prima di un’estensione a livello nazionale.
Le aziende che ospitano lavoratori stranieri potranno inviare lettere di invito e documenti di sponsorizzazione tramite un portale unico collegato al database dell’Amministrazione Nazionale dell’Immigrazione (NIA). Qi ha dichiarato che le autorità puntano ad ampliare il programma di transito senza visto di 240 ore — attualmente disponibile per viaggiatori provenienti da 55 paesi in 65 porti — e a “ulteriori aggiustamenti” per l’ingresso senza visto unilaterale, che già copre 50 nazionalità.
I dati digitalizzati di ingresso saranno integrati con i sistemi di hotel, telecomunicazioni e rimborsi fiscali, permettendo ai visitatori di registrare l’alloggio, acquistare SIM e richiedere rimborsi IVA tramite app mobili, evitando così le code agli sportelli.
Per i responsabili della mobilità internazionale, l’annuncio significa tempi di attesa più brevi per visite di lavoro a breve termine e un carico amministrativo ridotto per le missioni più lunghe. I team HR dovrebbero iniziare a pianificare come integrare le carte di soggiorno digitali e i rinnovi online nei flussi di lavoro delle assegnazioni, assicurandosi che i protocolli di protezione dei dati siano conformi alla Legge cinese sulla protezione delle informazioni personali quando si interfacciano con le API governative.
Il ministero non ha fornito date precise di lancio, ma l’esperienza dei precedenti progetti pilota suggerisce un’implementazione graduale fino ai primi mesi del 2027. Le aziende con attività nelle province centrali e occidentali dovrebbero monitorare l’adesione degli uffici di sicurezza pubblica locali al programma, poiché Qi ha promesso che i piloti di successo saranno “estesi dove le condizioni lo permetteranno.”
Secondo il piano, i documenti di viaggio — inclusi passaporti ordinari, permessi di viaggio per le aree di confine e permessi di soggiorno — saranno emessi in formato digitale e accettati ai nuovi varchi intelligenti dotati di riconoscimento facciale. Il Ministero della Sicurezza Pubblica sperimenterà inoltre il rinnovo completamente online di visti, permessi di soggiorno e permessi di lavoro in alcune zone di libero scambio selezionate, prima di un’estensione a livello nazionale.
Le aziende che ospitano lavoratori stranieri potranno inviare lettere di invito e documenti di sponsorizzazione tramite un portale unico collegato al database dell’Amministrazione Nazionale dell’Immigrazione (NIA). Qi ha dichiarato che le autorità puntano ad ampliare il programma di transito senza visto di 240 ore — attualmente disponibile per viaggiatori provenienti da 55 paesi in 65 porti — e a “ulteriori aggiustamenti” per l’ingresso senza visto unilaterale, che già copre 50 nazionalità.
I dati digitalizzati di ingresso saranno integrati con i sistemi di hotel, telecomunicazioni e rimborsi fiscali, permettendo ai visitatori di registrare l’alloggio, acquistare SIM e richiedere rimborsi IVA tramite app mobili, evitando così le code agli sportelli.
Per i responsabili della mobilità internazionale, l’annuncio significa tempi di attesa più brevi per visite di lavoro a breve termine e un carico amministrativo ridotto per le missioni più lunghe. I team HR dovrebbero iniziare a pianificare come integrare le carte di soggiorno digitali e i rinnovi online nei flussi di lavoro delle assegnazioni, assicurandosi che i protocolli di protezione dei dati siano conformi alla Legge cinese sulla protezione delle informazioni personali quando si interfacciano con le API governative.
Il ministero non ha fornito date precise di lancio, ma l’esperienza dei precedenti progetti pilota suggerisce un’implementazione graduale fino ai primi mesi del 2027. Le aziende con attività nelle province centrali e occidentali dovrebbero monitorare l’adesione degli uffici di sicurezza pubblica locali al programma, poiché Qi ha promesso che i piloti di successo saranno “estesi dove le condizioni lo permetteranno.”
Fonte: Xinhua via SCIO
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