
Il Ministero della Pubblica Sicurezza cinese ha presentato un nuovo pacchetto di riforme sull’immigrazione che renderà notevolmente più semplice per i cittadini stranieri entrare e muoversi nel paese. Il Vice Ministro della Pubblica Sicurezza, Qi Yanjun, ha dichiarato durante una conferenza stampa dell’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato il 27 luglio che Pechino “ottimizzerà ulteriormente” i programmi di ingresso senza visto e i transiti senza visto di 24, 72, 144 e 240 ore, accelerando al contempo la digitalizzazione completa di passaporti, permessi di viaggio e registri di arrivo e partenza.
Secondo il piano, i timbri fisici sui passaporti saranno gradualmente sostituiti da codici QR criptati che appariranno automaticamente in una versione aggiornata dell’app China Immigration. I viaggiatori stranieri potranno richiedere o modificare visti, permessi di soggiorno e autorizzazioni di lavoro interamente online, scaricando un pass d’ingresso dinamico con codice QR che fungerà sia da documento d’identità sia da modulo per la dichiarazione doganale.
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione (NIA) estenderà inoltre i “Smart Channel” con varchi elettronici, attualmente presenti in 67 punti di ingresso, a tutti gli aeroporti internazionali e ai confini terrestri più trafficati entro la fine del 2027. I responsabili delle politiche sottolineano che questa misura risponde alle lamentele di lunga data dei viaggiatori d’affari, per i quali i controlli documentali e le registrazioni di polizia possono ancora richiedere ore, nonostante le liberalizzazioni precedenti.
“L’apertura istituzionale nella gestione dell’immigrazione rappresenta la nuova frontiera dell’agenda di apertura della Cina,” ha affermato Qi, aggiungendo che le zone di libero scambio pilota potranno sperimentare regole di ingresso ancora più flessibili e che le misure efficaci saranno estese alle province interne.
Per le aziende con sedi regionali o hub della catena di approvvigionamento nel territorio cinese, le novità promettono budget di mobilità più snelli e un impiego più rapido degli specialisti. Le credenziali digitali d’ingresso si integreranno con i sistemi locali di registrazione di hotel e banche, riducendo la burocrazia che spesso frustra gli espatriati appena arrivati.
I fornitori di tecnologie per i viaggi stanno già lavorando per integrare la futura API dell’Immigrazione negli strumenti di prenotazione globali, così che i dipendenti possano verificare in tempo reale la loro ammissibilità.
Praticamente, i datori di lavoro dovrebbero iniziare a rivedere le politiche interne di mobilità, poiché molte procedure — come le estensioni obbligatorie dei visti in presenza — saranno trasferite online. I team HR sono invitati a iscrivere i principali assegnatari alla versione beta dell’app China Immigration non appena sarà disponibile per i test pubblici nel quarto trimestre del 2026.
Secondo il piano, i timbri fisici sui passaporti saranno gradualmente sostituiti da codici QR criptati che appariranno automaticamente in una versione aggiornata dell’app China Immigration. I viaggiatori stranieri potranno richiedere o modificare visti, permessi di soggiorno e autorizzazioni di lavoro interamente online, scaricando un pass d’ingresso dinamico con codice QR che fungerà sia da documento d’identità sia da modulo per la dichiarazione doganale.
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione (NIA) estenderà inoltre i “Smart Channel” con varchi elettronici, attualmente presenti in 67 punti di ingresso, a tutti gli aeroporti internazionali e ai confini terrestri più trafficati entro la fine del 2027. I responsabili delle politiche sottolineano che questa misura risponde alle lamentele di lunga data dei viaggiatori d’affari, per i quali i controlli documentali e le registrazioni di polizia possono ancora richiedere ore, nonostante le liberalizzazioni precedenti.
“L’apertura istituzionale nella gestione dell’immigrazione rappresenta la nuova frontiera dell’agenda di apertura della Cina,” ha affermato Qi, aggiungendo che le zone di libero scambio pilota potranno sperimentare regole di ingresso ancora più flessibili e che le misure efficaci saranno estese alle province interne.
Per le aziende con sedi regionali o hub della catena di approvvigionamento nel territorio cinese, le novità promettono budget di mobilità più snelli e un impiego più rapido degli specialisti. Le credenziali digitali d’ingresso si integreranno con i sistemi locali di registrazione di hotel e banche, riducendo la burocrazia che spesso frustra gli espatriati appena arrivati.
I fornitori di tecnologie per i viaggi stanno già lavorando per integrare la futura API dell’Immigrazione negli strumenti di prenotazione globali, così che i dipendenti possano verificare in tempo reale la loro ammissibilità.
Praticamente, i datori di lavoro dovrebbero iniziare a rivedere le politiche interne di mobilità, poiché molte procedure — come le estensioni obbligatorie dei visti in presenza — saranno trasferite online. I team HR sono invitati a iscrivere i principali assegnatari alla versione beta dell’app China Immigration non appena sarà disponibile per i test pubblici nel quarto trimestre del 2026.
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