
Il 14 settembre 2026 segna l’ultimo giorno previsto per i controlli temporanei attualmente in vigore al confine terrestre tra Austria e Repubblica Ceca, introdotti il 16 giugno 2026. Secondo la notifica inviata alla Commissione Europea, i passaggi tra i due Paesi sono stati limitati a punti di controllo designati, con ispezioni documentali a campione volte a contrastare la migrazione irregolare lungo il cosiddetto corridoio dei Balcani Occidentali. Sebbene la misura sia ufficialmente in scadenza a mezzanotte del 15 settembre, Vienna ha già annunciato l’intenzione di prorogare i controlli per ulteriori sei mesi. Bozze di regolamenti, riportate dai media austriaci, prevedono di estendere i controlli fino al 15 marzo 2027 e di ampliare il loro ambito anche al traffico fluviale sui fiumi Thaya e Morava. Il Ministero dell’Interno giustifica la decisione con la pressione continua sui centri di accoglienza e le “minacce ibride alla sicurezza” legate alla guerra della Russia in Ucraina. Per le imprese ceche, la proroga significa che il traffico merci e pendolare transfrontaliero continuerà a subire ritardi sporadici, soprattutto lungo i corridoi molto trafficati D3/S10 e D52/A5. Le aziende di logistica sono state invitate a considerare un extra di 30-45 minuti nelle consegne e a garantire che gli autisti siano muniti di passaporto o carta d’identità nazionale, oltre alla documentazione CMR. Gli esperti legali sottolineano che, sebbene il Codice delle frontiere Schengen consenta controlli temporanei, l’uso cumulativo da parte di diversi Stati membri sta attirando l’attenzione del Parlamento Europeo. Qualora Bruxelles ritenesse che non sia stato rispettato il principio di proporzionalità, potrebbe avviare procedure di infrazione, anche se ciò è considerato improbabile nel breve termine. Le aziende che gestiscono servizi navetta o inviano dipendenti in Austria dovrebbero mantenere aggiornati i viaggiatori e, dove possibile, deviare il traffico verso valichi meno congestionati come Gmünd/České Velenice o la strada secondaria Fratres/Slavonice.
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