
Incontro a Bruxelles il 14 settembre 2026, il Gruppo di Lavoro sui Visti del Consiglio UE ha affrontato due temi delicati: una bozza per aumentare le tariffe dei visti Schengen da 80 a 100 euro e criteri di riferimento per valutare i nuovi programmi di visti per nomadi digitali nei Paesi membri. La delegazione ceca, guidata dalla Direttrice della Politica Consolare Petra Holá, ha sostenuto entrambe le iniziative, chiedendo però tempi di transizione brevi. Holá ha giustificato l’aumento delle tariffe con i costi elevati per l’implementazione di aggiornamenti biometrici e misure di cybersecurity legate al programma VIS 2.0. Ha evidenziato che i consolati cechi registrano un deficit annuo di 5 milioni di euro tra costi reali e ricavi, avvertendo che senza un prezzo armonizzato gli Stati membri rischiano una “corsa al ribasso” che comprometterebbe gli investimenti in sicurezza. Sul fronte nomadi digitali, Praga ha appoggiato la proposta della Commissione di valutare i programmi secondo tre indicatori chiave: soglie minime di reddito, assicurazione sanitaria obbligatoria e garanzie sulla residenza fiscale. La Repubblica Ceca ha lanciato il proprio Programma Nomadi Digitali nel 2023, limitando però l’ingresso a 2.000 persone all’anno. I funzionari hanno detto al gruppo di lavoro di essere pronti a rimuovere il tetto una volta che criteri comuni UE impediranno il “turismo dei permessi”. Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente la posizione ceca. “Stabilità delle tariffe e regole trasparenti sul lavoro a distanza sono fondamentali per le aziende che spostano il personale IT in Europa,” ha dichiarato Jana Novotná, responsabile mobilità della Confederazione dell’Industria. Le decisioni finali passeranno a Coreper in ottobre, ma gli addetti ai lavori prevedono solo modifiche minori. Se approvate, le nuove tariffe potrebbero entrare in vigore già a maggio 2027, quindi le imprese devono pianificare di conseguenza. L’armonizzazione sui nomadi digitali richiederà probabilmente più tempo, potendo necessitare di una nuova direttiva UE.
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