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L'Austria proroga i controlli interni alle frontiere Schengen fino al 15 marzo 2027

set 16, 2026
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L'Austria proroga i controlli interni alle frontiere Schengen fino al 15 marzo 2027
L’Austria ha formalmente notificato alla Commissione Europea l’intenzione di prorogare per altri sei mesi la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere terrestri e fluviali con la Slovacchia, nonché ai confini terrestri con Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia, dal 16 settembre 2026 al 15 marzo 2027. La misura sostituisce il ciclo trimestrale scaduto a mezzanotte del 15 settembre e allinea Vienna ai vicini Germania e Italia, che hanno anch’essi rinnovato i controlli interni questa settimana. Il Ministero dell’Interno giustifica la proroga con la continua pressione lungo la rotta migratoria dei Balcani occidentali, la capacità limitata di accoglienza dei richiedenti asilo e le ripercussioni sulla sicurezza derivanti dalla guerra in Ucraina e dai disordini in Medio Oriente. Durante l’estate, la polizia austriaca ha registrato un aumento del 12% degli ingressi irregolari rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante le pattuglie congiunte intensificate con gli stati confinanti. Le associazioni di categoria avevano chiesto tempistiche più chiare, avvertendo che rinnovi ad hoc complicano la pianificazione delle catene di approvvigionamento per i pendolari transfrontalieri e le aziende di logistica. Praticamente, il decreto implica che automobilisti e passeggeri ferroviari devono aspettarsi controlli a campione ai principali valichi, in particolare lungo i corridoi A4 (Ungheria), A5 (Repubblica Ceca) e A9 (Slovenia), anche se le autorità sottolineano che i controlli “basati sul rischio” ridurranno i ritardi per i viaggiatori abituali e i flussi commerciali. I viaggiatori sono tenuti a portare con sé passaporto o carta d’identità nazionale; i cittadini non UE devono poter esibire un visto o permesso di soggiorno valido, oltre a prova di viaggio successivo e disponibilità economica. Per le multinazionali con stabilimenti nella regione “Twin-City” Vienna–Bratislava, la principale preoccupazione resta la puntualità dei dipendenti. Diverse aziende hanno reintrodotto orari di ingresso flessibili o messo a disposizione navette con tempi di margine. Le compagnie di trasporto su gomma consigliano agli autisti di prevedere almeno 20-30 minuti in più durante le ore di punta. Anche le compagnie aeree continueranno a effettuare controlli documentali in uscita per i voli verso destinazioni Schengen dagli aeroporti regionali dell’Austria orientale. Gli analisti politici osservano che l’uso ripetuto da parte dell’Austria degli articoli 25a (4) e (5) del Codice delle frontiere Schengen indica che potrebbe essere imminente una riforma a lungo termine, piuttosto che rinnovi brevi e continui. Una revisione della Commissione è prevista per l’inizio del 2027; il mancato smantellamento dei controlli da parte degli Stati membri potrebbe portare a richieste di un controllo più rigoroso a livello UE o addirittura a procedure di infrazione.
Fonte: European Commission – Migration & Home Affairs

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