
L’ultimo bollettino mensile di Eurostat, pubblicato il 16 settembre, mostra che le domande di asilo presentate per la prima volta nell’UE sono scese a 37.075 a giugno 2026, con un calo del 29% su base annua e del 13% rispetto a maggio. Il calo riguarda anche le domande successive e il numero di minori non accompagnati. Sebbene i dati di Cipro siano esclusi da alcune aggregazioni a causa di deroghe precedenti, le autorità di Nicosia interpretano questo trend di diminuzione come un segnale di possibile stabilizzazione dei flussi regionali.
Per Cipro, che nel 2025 ha registrato il più alto numero di richiedenti asilo pro capite nell’UE, il rallentamento a livello continentale rappresenta una boccata d’ossigeno. Il Servizio Asilo ha dovuto affrontare arretrati superiori a 30.000 pratiche, portando all’impiego di operatori Frontex e all’affitto di ulteriori strutture ricettive presso il centro di Kokkinotrimithia. Un minor numero di nuovi arrivi potrebbe ridurre i tempi di elaborazione e i costi legati all’accoglienza.
Gli operatori economici accolgono con favore questa prospettiva. Gli albergatori di Pafos e Larnaca, che dipendono da lavoratori stagionali e temono danni d’immagine causati da campi sovraffollati, ritengono che una migliore gestione della capacità possa rafforzare il brand turistico. Le compagnie di navigazione sottolineano che procedure di immigrazione più snelle liberano personale che si occupa anche della documentazione dei marittimi.
Tuttavia, le autorità avvertono che i numeri possono risalire rapidamente. Il Ministero dell’Interno sta accelerando l’automazione: sono previsti nuovi chioschi biometrici all’aeroporto di Larnaca e il rinnovo online dei permessi di protezione temporanea nel quarto trimestre del 2026. I decisori politici guardano anche al prossimo Quadro di Risposta d’Emergenza dell’UE, anticipato dalla presidente von der Leyen, per garantire che Cipro possa richiedere supporto immediato in caso di nuovi picchi di attraversamenti nel Mediterraneo orientale.
Parallelamente, i legislatori stanno modificando la legge sugli stranieri e l’immigrazione per recepire la direttiva UE aggiornata sulle condizioni di accoglienza, con l’approvazione prevista entro dicembre. Le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi dovranno prepararsi a nuovi obblighi di rendicontazione e a standard abitativi più rigorosi.
Per Cipro, che nel 2025 ha registrato il più alto numero di richiedenti asilo pro capite nell’UE, il rallentamento a livello continentale rappresenta una boccata d’ossigeno. Il Servizio Asilo ha dovuto affrontare arretrati superiori a 30.000 pratiche, portando all’impiego di operatori Frontex e all’affitto di ulteriori strutture ricettive presso il centro di Kokkinotrimithia. Un minor numero di nuovi arrivi potrebbe ridurre i tempi di elaborazione e i costi legati all’accoglienza.
Gli operatori economici accolgono con favore questa prospettiva. Gli albergatori di Pafos e Larnaca, che dipendono da lavoratori stagionali e temono danni d’immagine causati da campi sovraffollati, ritengono che una migliore gestione della capacità possa rafforzare il brand turistico. Le compagnie di navigazione sottolineano che procedure di immigrazione più snelle liberano personale che si occupa anche della documentazione dei marittimi.
Tuttavia, le autorità avvertono che i numeri possono risalire rapidamente. Il Ministero dell’Interno sta accelerando l’automazione: sono previsti nuovi chioschi biometrici all’aeroporto di Larnaca e il rinnovo online dei permessi di protezione temporanea nel quarto trimestre del 2026. I decisori politici guardano anche al prossimo Quadro di Risposta d’Emergenza dell’UE, anticipato dalla presidente von der Leyen, per garantire che Cipro possa richiedere supporto immediato in caso di nuovi picchi di attraversamenti nel Mediterraneo orientale.
Parallelamente, i legislatori stanno modificando la legge sugli stranieri e l’immigrazione per recepire la direttiva UE aggiornata sulle condizioni di accoglienza, con l’approvazione prevista entro dicembre. Le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi dovranno prepararsi a nuovi obblighi di rendicontazione e a standard abitativi più rigorosi.
Fonte: Eurostat News
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