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Garda e Ministero della Giustizia rimpatriano 43 cittadini georgiani nel più grande volo charter del 2026

set 21, 2026
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Garda e Ministero della Giustizia rimpatriano 43 cittadini georgiani nel più grande volo charter del 2026
Il National Immigration Bureau (GNIB) di An Garda Síochána ha effettuato domenica 20 settembre un’operazione di rimpatrio su larga scala, imbarcando 43 cittadini georgiani su un volo charter da Dublino a Tbilisi. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Affari Interni e Migrazione, 42 dei rimpatriati erano soggetti a ordini di espulsione emessi ai sensi dell’Immigration Act 1999, mentre una persona è stata rimossa in base alle nuove disposizioni dell’International Protection Act 2026. Quattro passeggeri avevano precedenti penali in Irlanda. Il volo è partito dall’aeroporto di Dublino alle 13:50 e ha raggiunto Tbilisi alle 18:40 ora irlandese, con a bordo agenti di scorta Garda, personale medico, un interprete e un osservatore indipendente per i diritti umani. Il servizio charter è stato affidato alla specialista Air Partner, con un costo di 225.575 euro (IVA esclusa). Il Ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha dichiarato che l’operazione “rafforza la fiducia pubblica nel fatto che il nostro sistema migratorio rimane basato su regole solide”, mentre il Ministro di Stato per la Migrazione Colm Brophy ha elogiato i funzionari per aver condotto una missione “complessa e delicata”. Il volo charter di domenica è il sesto di questo tipo nel 2026, portando a 221 il totale delle persone espulse con voli charter quest’anno. Complessivamente, finora sono stati firmati 3.381 ordini di espulsione e 1.677 persone hanno lasciato lo Stato tramite rimpatri forzati o volontari. Nel programma irlandese di rimpatrio volontario, i richiedenti protezione non accolti possono richiedere un sostegno finanziario fino a 6.000 euro per famiglia se partono prima dell’emissione dell’ordine di espulsione. L’ampiezza dell’operazione di domenica evidenzia la linea più dura del Governo contro i soggiorni irregolari e le domande di asilo respinte, in vista della probabile adesione dell’Irlanda all’accordo UE-Nigeria sui rimpatri. I datori di lavoro devono assicurarsi che i controlli sul diritto al lavoro e la documentazione migratoria siano sempre aggiornati; il personale o i familiari con soggiorno irregolare rischiano ora un aumento delle azioni di controllo. I migranti con domande respinte sono incoraggiati a optare per il rimpatrio volontario prima dell’emissione dell’ordine di espulsione, poiché una volta firmato l’ordine, l’accesso a futuri visti irlandesi è fortemente limitato. Per le aziende che gestiscono programmi di mobilità globale, il messaggio è chiaro: i controlli sulla conformità si stanno intensificando. I consulenti per l’immigrazione raccomandano un intervento tempestivo in caso di decisioni negative per il personale e una rapida valutazione di permessi alternativi irlandesi (ad esempio, i Permessi per Competenze Critiche) per evitare rischi reputazionali e costi legati ai rimpatri forzati.
Fonte: An Garda Síochána / IrishCentral

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