
Secondo il media indipendente PrawicaPolska, il 21 settembre 2026 la Guardia di Frontiera polacca ha fermato otto persone ai controlli aerei e terrestri, emettendo quattro ordini amministrativi di rimpatrio. La maggior parte degli arresti riguardava mandati di cattura nazionali pendenti, mentre due viaggiatori sono stati trattenuti per l’uso di documenti di soggiorno falsificati. Il rapporto, non smentito dalla Guardia di Frontiera, indica che la vigilanza alle frontiere esterne della Polonia resta elevata dopo i recenti attacchi missilistici russi nei pressi di Leopoli. Le autorità continuano a contrastare con decisione le frodi documentali, sfruttando la piattaforma Schengen Document Trainer, introdotta all’inizio dell’anno. Per i lavoratori internazionali, i dati rappresentano un monito: i vettori possono essere multati fino a 3.000 euro per passeggero trasportato senza visto o permesso valido. I responsabili della mobilità dovrebbero ricordare ai viaggiatori di portare con sé copie sia cartacee che digitali dei documenti di soggiorno, dato che i controlli a campione sono frequenti. I quattro ordini di rimpatrio sono stati eseguiti secondo la procedura semplificata introdotta nel 2024, che consente l’allontanamento entro 48 ore se il cittadino straniero rinuncia al ricorso. Le ONG per l’assistenza legale hanno criticato questa pratica per la limitazione dei diritti di giusto processo, ma il Ministero dell’Interno sostiene che la procedura rapida è fondamentale per garantire l’integrità di Schengen.
Fonte: PrawicaPolska
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