
La polizia di Sahar a Mumbai ha arrestato Sherbat Ali Shah Khan e Sujan Khan, entrambi cittadini afghani, dopo che le autorità dell'immigrazione hanno scoperto che viaggiavano con passaporti indiani ottenuti tramite documenti falsificati. I due sono stati fermati il 17 settembre all'arrivo da Dubai con il volo Emirates EK-504, ma i dettagli del caso sono stati resi noti solo il 21 settembre dal Times of India.
Gli investigatori sostengono che gli uomini siano entrati in India nel 2016 con visti medici e turistici a breve termine, abbiano superato la durata consentita e poi ottenuto tessere elettorali, Aadhaar e PAN card tramite un agente con base a Mumbai. Questi documenti d’identità sono stati usati per ottenere passaporti indiani con Patna come luogo di nascita, permettendo loro di effettuare numerosi viaggi internazionali, ottenere permessi di lavoro afghani e, potenzialmente, svolgere attività di riciclaggio di denaro.
Gli esperti di sicurezza sottolineano come il caso evidenzi le vulnerabilità nei sistemi locali di emissione delle identità, facilmente sfruttabili per ottenere documenti di viaggio indiani, un problema serio in vista del piano dell’India di introdurre passaporti elettronici a livello nazionale. L’Ufficio Immigrazione ha diffuso allerte in tutti gli aeroporti, mentre l’Ufficio Passaporti Regionale sta verificando le domande presentate nel periodo interessato.
Per i team di mobilità globale, l’episodio è un monito sul rischio che reti di falsificazione possano compromettere lavoratori o appaltatori nella catena di approvvigionamento. Le aziende dovrebbero rafforzare i protocolli di verifica dei precedenti, soprattutto per assunzioni che dichiarano cittadinanza indiana senza documenti di nascita verificabili.
Nel frattempo, il Ministero degli Affari Esteri dovrebbe imporre verifiche in presenza più rigorose per i profili ad alto rischio, fino a quando il nuovo sistema biometrico per i passaporti non sarà completamente operativo nel 2027. La polizia ha sequestrato i passaporti falsi, dispositivi digitali e documenti di supporto, e sta indagando sulla rete di agenti ai sensi della legge sui passaporti e del codice penale indiano.
Gli afghani rischiano fino a otto anni di carcere e un divieto a vita di ingresso in India.
Gli investigatori sostengono che gli uomini siano entrati in India nel 2016 con visti medici e turistici a breve termine, abbiano superato la durata consentita e poi ottenuto tessere elettorali, Aadhaar e PAN card tramite un agente con base a Mumbai. Questi documenti d’identità sono stati usati per ottenere passaporti indiani con Patna come luogo di nascita, permettendo loro di effettuare numerosi viaggi internazionali, ottenere permessi di lavoro afghani e, potenzialmente, svolgere attività di riciclaggio di denaro.
Gli esperti di sicurezza sottolineano come il caso evidenzi le vulnerabilità nei sistemi locali di emissione delle identità, facilmente sfruttabili per ottenere documenti di viaggio indiani, un problema serio in vista del piano dell’India di introdurre passaporti elettronici a livello nazionale. L’Ufficio Immigrazione ha diffuso allerte in tutti gli aeroporti, mentre l’Ufficio Passaporti Regionale sta verificando le domande presentate nel periodo interessato.
Per i team di mobilità globale, l’episodio è un monito sul rischio che reti di falsificazione possano compromettere lavoratori o appaltatori nella catena di approvvigionamento. Le aziende dovrebbero rafforzare i protocolli di verifica dei precedenti, soprattutto per assunzioni che dichiarano cittadinanza indiana senza documenti di nascita verificabili.
Nel frattempo, il Ministero degli Affari Esteri dovrebbe imporre verifiche in presenza più rigorose per i profili ad alto rischio, fino a quando il nuovo sistema biometrico per i passaporti non sarà completamente operativo nel 2027. La polizia ha sequestrato i passaporti falsi, dispositivi digitali e documenti di supporto, e sta indagando sulla rete di agenti ai sensi della legge sui passaporti e del codice penale indiano.
Gli afghani rischiano fino a otto anni di carcere e un divieto a vita di ingresso in India.
Fonte: The Times of India
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
India avvia il progetto pilota Digi Yatra per i voli internazionali: l’imbarco con riconoscimento facciale potrebbe eliminare i controlli passaporti
L’aeroporto di Delhi intensifica i controlli sui trasferimenti dopo una falla nell’immigrazione sul volo Amritsar-Monaco