
Compagnie aeree e società di gestione a terra all'Aeroporto Internazionale Indira Gandhi (IGIA) sono state incaricate di effettuare la verifica manuale degli indicatori sui boarding pass per tutti i passeggeri in transito da voli nazionali a internazionali, a seguito di una falla nella sicurezza avvenuta all'inizio di questo mese. Secondo quanto riportato da Hindustan Times, il 4 settembre tre cittadini italiani sono volati da Amritsar a Monaco via Delhi senza sottoporsi al controllo di emigrazione obbligatorio, poiché sono stati erroneamente indirizzati attraverso il corridoio internazionale-internazionale (I-to-I). Nel modello hub-and-spoke indiano, i passeggeri con itinerari internazionali che partono da un aeroporto "spoke" devono completare il controllo di partenza all'origine. In questo caso, i viaggiatori avevano boarding pass contrassegnati con la lettera “D” (settore domestico), ma il personale della compagnia aerea ad Amritsar ha emesso il pass Lufthansa per la tratta successiva e, all'arrivo a Delhi, li ha accompagnati nell'area I-to-I, bypassando completamente il controllo di frontiera. Il Ministero dell'Aviazione Civile ha quindi emesso un avviso di giustificazione ad Air India e convocato una revisione inter-agenzia con l'Ufficio Immigrazione, CISF, BCAS e l'operatore aeroportuale DIAL. Come misura temporanea, fino all'implementazione di soluzioni tecnologiche, l'IGIA ha reintrodotto i controlli fisici dei codici “I” (internazionale) e “D” nei punti di transito. Il personale a terra deve ora verificare visivamente che ogni passeggero diretto a un gate internazionale abbia un boarding pass “I” emesso esclusivamente presso l'hub. Alle compagnie aeree è inoltre vietato stampare boarding pass internazionali successivi negli aeroporti spoke, a meno che un sistema integrato di controllo partenza non convalidi lo status di immigrazione. Per i responsabili della mobilità globale che gestiscono trasferimenti di personale o team di progetto a breve termine attraverso hub indiani, questa direttiva potrebbe comportare tempi di connessione minimi più lunghi; i travel manager dovrebbero quindi prevedere margini maggiori negli itinerari fino all'adozione di soluzioni definitive, probabilmente basate su tag biometrici con QR code o integrazione con i profili Digi Yatra. L'incidente mette inoltre in luce il rischio di non conformità dovuto a boarding pass con sequenze errate: le aziende dovrebbero istruire i viaggiatori a controllare attentamente le etichette dei segmenti e a chiedere assistenza in caso di dubbi. Un rapporto finale è atteso entro quattro settimane e potrebbe portare all'aggiornamento delle procedure operative standard hub-and-spoke a livello nazionale. Per ora, il messaggio è chiaro: il controllo di immigrazione non può essere saltato e qualsiasi processo che lo consenta sarà soggetto a modifiche operative immediate.
Fonte: Hindustan Times
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