
Il 28 settembre 2026 il presidente Karol Nawrocki ha firmato un decreto che dispone nuove missioni delle forze armate polacche per rafforzare la Guardia di Frontiera (Straż Graniczna) lungo i confini interni Schengen della Polonia con Germania e Lituania, dal 2 ottobre 2026 al 30 marzo 2027. La decisione segue una serie di notifiche governative a Bruxelles con cui la Polonia ha annunciato l’estensione dei controlli temporanei alle frontiere interne, in risposta alla persistente pressione migratoria irregolare e alle crescenti preoccupazioni per minacce ibride.
Da aprile 2026 la Polonia effettua controlli a campione su questi due confini, sostenendo che le reti di contrabbando sfruttano le falle lasciate dai controlli più rigidi della Germania e dalle risorse limitate della Lituania. L’ultima proroga di Varsavia allinea la missione militare con la notifica al Codice delle Frontiere Schengen pubblicata questa settimana dalla Commissione Europea.
Secondo il decreto, i militari supporteranno gli agenti della Guardia di Frontiera nelle ispezioni dei veicoli, nella verifica dei documenti e nella sorveglianza aerea in una fascia di 15 km lungo il confine. Sono inoltre autorizzati a istituire posti di controllo mobili sulle principali vie di comunicazione, come l’autostrada A2 verso Berlino e la Via Baltica verso Kaunas. Il ministero della Difesa sottolinea che i soldati opereranno sotto il comando della Guardia di Frontiera e potranno usare misure coercitive solo a supporto delle attività di polizia.
Per le imprese, questa misura comporta possibili controlli a campione e brevi ritardi al traffico merci e pendolare nei due valichi più utilizzati dai viaggiatori d’affari: Świecko/Frankfurt-Oder e Budzisko/Kalvarija. L’associazione logistica polacca PISIL consiglia agli autisti di portare con sé contratti di lavoro e dichiarazioni di distacco; le aziende che inviano lavoratori distaccati dovrebbero prevedere tempi di transito più lunghi negli itinerari.
Sebbene i confini interni restino formalmente aperti, questa rimilitarizzazione evidenzia l’inasprimento della politica migratoria polacca, a pochi giorni da un dibattito cruciale del Consiglio UE sul Nuovo Patto su Migrazione e Asilo. Le aziende con personale mobile dovrebbero monitorare ulteriori possibili restrizioni, poiché Varsavia segnala che i controlli ad hoc potrebbero protrarsi fino alla stagione turistica estiva del 2027.
Da aprile 2026 la Polonia effettua controlli a campione su questi due confini, sostenendo che le reti di contrabbando sfruttano le falle lasciate dai controlli più rigidi della Germania e dalle risorse limitate della Lituania. L’ultima proroga di Varsavia allinea la missione militare con la notifica al Codice delle Frontiere Schengen pubblicata questa settimana dalla Commissione Europea.
Secondo il decreto, i militari supporteranno gli agenti della Guardia di Frontiera nelle ispezioni dei veicoli, nella verifica dei documenti e nella sorveglianza aerea in una fascia di 15 km lungo il confine. Sono inoltre autorizzati a istituire posti di controllo mobili sulle principali vie di comunicazione, come l’autostrada A2 verso Berlino e la Via Baltica verso Kaunas. Il ministero della Difesa sottolinea che i soldati opereranno sotto il comando della Guardia di Frontiera e potranno usare misure coercitive solo a supporto delle attività di polizia.
Per le imprese, questa misura comporta possibili controlli a campione e brevi ritardi al traffico merci e pendolare nei due valichi più utilizzati dai viaggiatori d’affari: Świecko/Frankfurt-Oder e Budzisko/Kalvarija. L’associazione logistica polacca PISIL consiglia agli autisti di portare con sé contratti di lavoro e dichiarazioni di distacco; le aziende che inviano lavoratori distaccati dovrebbero prevedere tempi di transito più lunghi negli itinerari.
Sebbene i confini interni restino formalmente aperti, questa rimilitarizzazione evidenzia l’inasprimento della politica migratoria polacca, a pochi giorni da un dibattito cruciale del Consiglio UE sul Nuovo Patto su Migrazione e Asilo. Le aziende con personale mobile dovrebbero monitorare ulteriori possibili restrizioni, poiché Varsavia segnala che i controlli ad hoc potrebbero protrarsi fino alla stagione turistica estiva del 2027.
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